Antonio Del Vecchio
19/09/15

Alla “piazzetta del gusto” di Corato in mostra anche il caciocavallo e la “Musciska” di Rignano

RIGNANO GARGANICO. Anche la Pro Loco di Rignano Garganico sarà tra i testimonial del Festival “Assaprà”, in programma a Corato dal 19 al 21 settembre.

Come noto, si tratta di un evento “gastronomico – esperienziale”, alla sua prima edizione,  strutturato nello stile della festa di paese, a cominciare dalla durata di tre giorni e dal particolare coinvolgimento del pubblico. Quest’ultimo, infatti, non viene  visto più come semplice e ignoto spettatore,  ma come soggetto attivo protagonista dell’evento, diretto a far conoscere ed apprezzare gli alimenti “mordi e fuggi” o di strada, che dir si voglia. Una esperienza, dunque, alternativa al proprio stile di vita. La Pro Loco in menzione, a quanto si è appreso, ci va  per partecipare con le proprie specialità locali alla cosiddetta “Piazzetta del gusto” assieme ad un nutrito e selezionato gruppo di artigiani e sodalizi provenienti da tutta la Puglia. La delegazione rignanese, capitanata dal presidente Pietro Bergantino, metterà “a tavola” il caciocavallo podolico  e la musciska, entrambi di antichissima tradizione  e legati alla storia e alla cultura del territorio. Il caciocavallo podolico rignanese, premiato più volte nei saloni del gusto nazionali,  è considerato uno dei formaggi più genuini e gustosi d’Italia.  Lo è per varie ragioni. In primo luogo perché lo si fa con il latte della mucca podolica, una razza autoctona che si alleva allo stato brado solo nel Gargano e nelle Murge ed è per motivi di territorio un erede diretto di quel “bos primigenius” ossia l’uro , bovide di grandi dimensioni, estintosi  alcuni secoli or sono, di cui sono emerse tantissime testimonianze a Grotta Paglicci, sia in termini di resti fossili sia di graffiti parietali e mobiliari. La particolarità del sapore si deve pure al tipo di erbe odorose e rare che l’anzidetta mucca ha la possibilità di assaporare in dette zone. Il resto al tipo di lavorazione artigianale e all’ambiente di stagionatura, quasi sempre luoghi umidi e freschi, come scantinati ed ipogei in genere. Della sua bontà e sapore ne parla persino Padre Michelangelo Manicone, raffinato scienziato di fine Settecento, nella sua Fisica Appula. Anche la musciska è una specialità che affonda le sue radici nella transumanza, allorché, Rignano, come appare in un  antica carta geografica dell’epoca, è una delle “Locationi “ (isole amministrative doganali , tra le più importanti ed estese della Capitanata). La “musciska”, era la carne essiccata al sole, con la quale si nutrivano i pastori transumanti, quindi, “alimento di strada” per antonomasia. Bergantino al riguardo ci ha dichiarato: “Sono felice di rappresentare la Rignano gastronomica a Corato. “Questo ci serve non solo per vantare i nostri genuini prodotti, come il caciocavallo e la musciska, ma anche perché ci dà la possibilità di far conoscere i nostri beni culturali più importanti, come Grotta Paglicci, il sito Paleolitico dove, per restare nel tema, è stata di recente scoperta la farina più antica del mondo, vecchia di circa 32 mila anni da oggi”

 

Letto 501 volte Ultima modifica il Sabato, 19 Settembre 2015 08:20
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.