Antonio Del Vecchio
13/09/15

Grande successo, ieri sera, per la "festa-abbuffata" della pizza, a San Giovanni Rotondo

SAN MARCO IN LAMIS. Grande e insolita festa, ieri sera, a San Marco in Lamis. Si tratta di quella della pizza, offerta gratuitamente a sbafo ad invitati e passanti. Tanto, per commemorare, come si deve, l’apertura di un nuovo locale, dedito  alla preparazione – ristoro del gustoso alimento, simbolo della tradizione italiana nel mondo.

Ad  indirla sono stati i coniugi Maria e Giovanni Martino, eredi di una famiglia di pizzaioli, tra le più antiche del paese. La nuova pizzeria, chiamata “La Villetta”, in onore e vicinanza del secondo polmone verde del paese, unitamente al contiguo viale, è ubicata tra piazza Europa e Via della Repubblica, denominati nell’insieme anche Largo Piano. È il cuore pulsante della vita e del passeggio cittadino. Qui confluiscono le principali arterie,compreso il tratto urbano della SS. 272 , alias Via Sacra Langobardorum che, innestandosi al casello autostradale di San Severo, prosegue verso San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo. Non per niente è sede della principale stazione di pulman diretti in ogni dove.  Trattandosi di un luogo di assistenza turistica del “mordi e fuggi” di notevole importanza ci siamo intruppati nel fiume di gente (flusso che è perdurato fino a tarda ora) per saperne di più. Perché questa pubblica “festa” ?. “ Lo   facciamo – ci ha detto indaffarata la padrona di casa-  per far conoscere da subito le nostre specialità locali e garganiche in generale. Non vogliamo far mangiare la solita minestra riscaldata di derivazione napoletana: margherita, quattro stagioni, marinara, ecc. (anche se su richiesta faremo pure quelle), ma le nostre pizze genuine di origine e fattura contadine, cotte con il sistema antico ossia col forno a legna. Il riferimento – spiega la nostra interlocutrice – è alla pizza rustica rimpizzata di ricotta caprina; alla sfoglia all’origano e pepe, al calzone con le cipolle “spunsale” (novelle), alla “paesana” con pomodoro, prezzemolo e olio, infine, alla più paesana pizza con le patate, quelle dolci delle nostre “cesine” (nrd antichi spiazzi di terreno ricavati col taglio dei boschi), che solo noi le sappiamo fare e non ce n’è una pari al mondo”. Ci dice, poi di più, sui prodotti base pure del posto. Per esempio ci parla dell’olio, extra vergine, con olive spremute con il sistema antico, del grano duro e tenero della montagna, dosato in misura equa con altre graminacee di produzione indigena. Anche in questo caso si pensa alla macinatura tradizionale. L’ultimo mulino (quello di Labella) è stato chiuso da poco. Se ne vuole fare un altro, in modo da assicurare l’origine certa della materia prima, attualmente messa in crisi dalle importazioni e commercio dei grossisti. Quello della farina di origine controllata è una fissazione per molti consumatori, dopo la sensazione scoperta  della farina più arcaica del mondo (32 mila anni da oggi), riscontrata proprio sul Gargano (Grotta Paglicci).  Rimpianto? Sicuramente è la non presenza della pizza sammarchese, quella con le patate,  tra le pietanze tipiche della gastronomia italiana all’Expo. “Eppure – conclude Maria – questo tipo di pizza, per merito dei nostri emigranti, è già nota e gustata da tempo in ogni parte del mondo, specie là  dove ci sta un sammarchese, a cominciare dall’Australia e dagli USA  e in altri paesi europei. “ Si veda, per esempio – aggiunge Matteo Ciavarella,  medico -  a New York la gustano di tanto in tanto con nostalgia persino  il grande letterato italo – americano Joseph Tusiani e  il famoso architetto Antonio Pio Saracino”. “Buon appetito!” - ci saluta al termine con simpatia.   

Letto 930 volte Ultima modifica il Domenica, 13 Settembre 2015 12:46
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.