Antonio Del Vecchio
04/09/15

Gran giorno di Matrimonio per Graziana e Luigi, ieri 3 settembre, al Santuario di San Matteo (San Marco in Lamis)

Graziana e Luigi Sposi, foto di gruppo sulla scalinata di San Matteo Graziana e Luigi Sposi, foto di gruppo sulla scalinata di San Matteo

SAN MARCO IN LAMIS. Ieri, 3 settembre, è stato un  gran giorno di matrimonio per la coppia Luigi e Graziana, a San Marco in Lamis. Sono giovani del Sud, Lui originario della ridente Vietri sul Mare (Salerno) e Lei del centro garganico. Vivono in Belgio non come nuovi emigrati, ma come cittadini europei pienamente inseriti,

ossia hanno lasciato la loro terra d’origine non più con la classica valigia di cartone, contenente l’indispensabile, ma con una Laurea in tasca,  sudata più del passato, dato che ora la concorrenza si è allargata a dismisura. Lo è  per  via dell’imperante disoccupazione giovanile che ha raggiunto i massimi livelli. In passato, in Italia, i laureati soffrivano inizialmente, ma  dopo qualche anno, il loro problema era risolto. Infatti,  vuoi per raccomandazione, vuoi per necessità  dei datori di lavoro, in primis lo Stato e gli Enti Pubblici e poi i privati, si veniva assunti senza colpo ferire. Ovviamente  la vicenda si concretizzava,  dopo aver superato l’apposito concorso o con l’aiuto della solita leggina di settore. Altrettanto,  accadeva per la manodopera generica, costretta puntualmente ad emigrare al Nord o all’Estero. Ora non più. I disoccupati di oggi sono tutti laureati. Graziana, Laureata in Lingue e Letterature straniere, dopo aver lavorato sodo per alcuni anni presso una scuola privata del Gargano, un certo giorno, insoddisfatta decide di mollare tutto e di sistemarsi a Bruxelles.  Ci va volentieri, anche perché conosce le lingue e sa  districarsi bene  nel campo scolastico – educativo. Tant’è che trova  subito l’occupazione sognata.  Dopo aver sofferto per parecchi mesi la solitudine, un certo giorno incontra l’uomo della sua vita, Luigi, titolare di un avviato Ristorante nel centro della metropoli, che attrae  tutto il suo interesse affettivo, anzi  s’innamora perdutamente  a prima vista. Dopo qualche anno e forse più decidono  di sposarsi. Pertanto, alcuni mesi or sono coronano la prima parte del loro sogno d’amore, pronunciando il loro sì  davanti alle autorità civili europee, rimandando la cerimonia religiosa a data da destinarsi. All’inizio dell’estate corrente si pensa seduta stante alla programmazione del grande  evento, stabilendo data e luoghi.  Come accennato all’inizio, il matrimonio in parola (cerimonia religiosa) ha avuto luogo ogg nella mattinata presso il millenario Santuario di San Matteo, a San Marco in Lamis. Ad officiare il sacro rito sono stati i Francescani Ofm,  Padre Gabriele Fania (celebrante) e Padre Michele Di Michele.  Dopo al rituale foto-ricordo di gruppo sulla gradinata del Santuario, sposi ed invitati a bordo di auto e  pulman hanno raggiunto  Grottaminarda (Avellino) per il tradizionale pranzo nuziale. Lo stesso, accompagnato dal selezionato repertorio di musica ballabile e di rispolverate canzoni, si è svolto fino a tarda ora nella splendida cornice neoclassica di "Vialla Regina" . Dopo la luna di miele la coppia ritornerà  a vivere felice e contenta nella loro  splendida  casa, ubicata in  Rue Du Marche Au Fromages, 7, nella Capitale belga. Si spera che presto arrivi (l'augurio!)   un bello e vispo  bebè, che li tenga compagnia. Agli Sposi, ai famigliari  e agli invitati tutti vanno  gli auguri più fervidi ed avvertiti di questa testata digitale  “Rignanonews”.

Letto 681 volte Ultima modifica il Venerdì, 04 Settembre 2015 11:06
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.