Antonio Del Vecchio
01/09/15

Anche il Comune di Apricena ha partecipato al terzo “Forum Città Celestiane” all’Aquila

Apricena. La delegazione comunale apricenese all'Aquila Apricena. La delegazione comunale apricenese all'Aquila

APRICENA-  Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato stampa, pervenuto in mattinata dall’ufficio preposto del Comune di Apricena. <<“E’ per noi un grande piacere essere di nuovo presenti all’Aquila per il “Forum delle Città Celestiniane” e ringraziamo l’organizzazione per l’invito.

Occasioni come questa sono fondamentali per coltivare collaborazioni tra Istituzioni, Associazioni e Movimenti utili ad accrescere il nostro comune patrimonio culturale”. Con queste parole Katia Biondi, Consigliere Comunale e Capogruppo di Maggioranza, ha aperto il suo intervento al Terzo Forum delle Città Celestiniane che si è svolto il 27 e il 28 agosto all’Aquila. Nella città di San Pietro da Morrone, divenuto Papa col nome di CelestinoV, il Comune di Apricena è tornato dopo la prima fruttuosa partecipazione del 2014. “Lo scorso anno – ha ricordato Biondi – con l’Assessore alla Cultura Anna Maria Torelli si sono poste le basi per inserire Apricena in maniera concreta nel circuito delle città Celestiniane. Un punto di partenza da cui sono nate relazioni importanti con tante realtà nazionali. E soprattutto, lo scorso 10 luglio, il Comune di Apricena ha aderito all’accordo quadro “Il Cammino del Perdono – Araldo del Giubileo della Misericordia”: si tratta di un’intesa che punta alla presentazione di progetti in sede europea per finanziare, con il supporto di privati, il recupero e la valorizzazione di alcuni luoghi legati a Celestino V”. Si tratta, come ha specificato Biondi, di una occasione da non perdere per Apricena e tutto il mondo celestiniano. “Nel nostro territorio le testimonianze storiche fanno risalire il passaggio di Celestino V a San Giovanni in Piano. Già lo scorso anno – ha proseguito Biondi – abbiamo portato all’attenzione del Forum la storia di questa struttura, sulla cui importanza si è soffermato anche Floro Panti, Presidente del Forum delle Città Celestiniane. Volontà della nostra Amministrazione è quella di provare a restituire San Giovanni alla storia nostra e di Celestino V. La nostra adesione all’accordo quadro va in questa direzione”. Ai lavori del Forum sono intervenuti anche la professoressa Giovanna Padula, in rappresentanza del Centro Studi Apricena, e la dottoressa Natia Merlino quale referente del Palazzo della Cultura. Alla platea la professoressa Padula ha presentato il lavori del convegno “La memoria di Celestino V ad Apricena”, iniziativa che si è svolta a Palazzo della Cultura lo scorso mese di maggio. A conclusione è intervenuta Merlino, che ha presentato le pubblicazioni presenti nella Biblioteca Comunale riguardanti Celestino V e le iniziative del Museo Civico. La delegazione, con in testa il gonfalone del Comune di Apricena, ha partecipato inoltre alla cerimonia della “Perdonanza”, sfilando tra le vie del centro dell’Aquila fino alla basilica di “Collemaggio”, dove la due giorni si è conclusa con il passaggio attraverso la Porta Santa. “E’ stata una bellissima esperienza alla quale, come lo scorso anno, abbiamo voluto partecipare portando le nostre specificità. Siamo felici che la nostra Amministrazione riesca a rinsaldare il rapporto con L’Aquila. Più la rete di relazioni diventa fitta e più, insieme, sapremo valorizzare la nostra cultura e il nostro patrimonio. Portando ricchezze che – conclude Biondi – potranno dare impulso a nuove economielegate al nostro territorio”>>.

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.