Angelo Del Vecchio
20/03/13

Attraverso una nota stampa, la segreteria provinciale Fisascat CISL di Foggia denuncia la situazione insostenibile delle 18 unità lavorative del servizio di assistenza domiciliare sociale dell’ ambito territoriale di S. Marco in Lamis. “La situazione ha raggiunto limiti di tolleranza non più sopportabili da parte degli operatori, che quotidianamente espletano, con dignità ed abnegazione, il servizio all’utenza dei comuni di S. Marco in Lamis, S. Giovanni Rotondo, Sannicandro Garganico e Rignano Garganico” commenta la segreteria provinciale.

“Come sindacato, da tempo denunciamo – afferma Leonardo Piacquaddio, Segretario Generale della Fisascat Cisl – le gravi difficoltà delle 18 unità lavorative impegnate nel servizio, che , da mesi, non percepiscono le retribuzioni ferme ormai ad agosto 2013, senza che si intraveda una soluzione al problema. La Fisascat di Foggia, in più occasioni, ha sollecitato l'ATI con la Coop. Servizi Multipli Integrati, quale capogruppo della stessa, a regolarizzare la situazione di arretrato stipendiale nel più breve tempo possibile. Il rappresentante legale ha evidenziato che la cooperativa non è più in grado di anticipare gli stipendi a tutte le 18 unità lavorative, in quanto la Committenza, col Comune capofila di San Marco in Lamis, ha un arretrato a favore della cooperativa stessa che risale al giugno 2013."

Pertanto, la Fisascat CISL di Foggia chiede alla Prefettura un incontro che coinvolga anche la Cooperativa Servizi Multipli Integrati, i sindaci dei Comuni interessati e l’assessore Elena Gentile, al fine di trovare una soluzione e limitare le tensioni tra i lavoratori a seguito della mancanza di liquidità necessaria alle esigenze primarie delle persone e delle famiglie.

Angelo Del Vecchio

E' nativo di Foggia, ma vive a Rimini dal 2009.

Ha passato la prima parte della sua vita girando l'Italia facendo ogni tanto ritorno nella sua cara Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole.

E' giornalista-pubblicista dal 2004. Ha diretto dal 2012 al 2016 il quotidiano sanitario nazionale Nurse24.it, poi ceduto a terzi. In precedenza è stato direttore dell'agenzia di stampa "on line" Garganopress e di molte riviste e periodici sparsi lungo lo Stivale Italico. Attualmente si occupa dell'ufficio stampa di AssoCare.it e della rivista NurseNews.it.

Ha collaborato con varie testate giornalistiche locali, interregionali, nazionali e straniere, tra cui La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Meridiano, Il Quotidiano di Foggia, L'Attacco, Il Corriere Adriatico, Telenorba, Telefoggia, Teleradioerre, Tele Blu, Tele Dauna, Teleradiopadrepio, Rete Smash Gargano, Ondaradio, Inforadio, Radio Centrale, Radionorba, Radio Manfredonia Centro, Il Messaggero, L'Avvenire, Repubblica, Il Corriere del Mezzogiorno, il settimanale Protagonisti, i settimanali satirici Cuore e La Peste, i periodici Gargano Nuovo e Meridiano 16, il circuito Euronews. Inoltre, ha collaborato alla realizzazione di trasmissioni per conto di Rai e Mediaset (Linea Blu, Linea Verde, Tg2, Tg3 Puglia, Mistero, La Macchina del Tempo). Al suo attivo ha 12 volumi pubblicati, redatti tra il 2000 e il 2012.

Ha conseguito la Laurea in Infermieristica il 26/11/2012 presso l'Università degli Studi di Bologna - Polo di Rimini e Cesena. La sua tesi di laurea "CleanHands 1.0" è stata premiata nel 2013 dal Collegio Ipasvi di Rimini e dall'Associazione Nazionale Infermieri Prevenzione Infezioni Ospedaliere (Anipio, Pesaro).

 

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  • Michele Caruso strega la platea di ArteFacendo a San Marco in Lamis

    Giovane chiama giovane! Se il giorno prima all’incontro su "Arte e Poesia dialettale" non c’era nessuno di essi, a quello sui ‘cervelli in fuga’ ce n’erano ad iosa, forse un centinaio. Ciò sta a significare che la colpa è degli adulti, che lasciano poco spazio alla possibilità di fare esperienza, anche sbagliando.

    L’incontro era congiuntamente promosso ed organizzato da entrambe i laboratori di Artefacendo di San Marco in Lamis e di San Giovanni Rotondo. A prendere la parola per primo è stato Toni Aucello, nella sua duplice veste di responsabile del sodalizio sangiovannese e di redattore di Capitanatachiama.

    Quest’ultimo ha presentato l’ospite al pubblico, mettendo in rilievo  le sue riconosciute qualità professionali e culturali. Michele Caruso, che attualmente lavora a Dubai, ha più di una Laurea ed è Dottore Magistrale.

    Si rivela talento sin da giovane adolescente, partecipando attivamente, come socio,  al Circolo Culturale”Giulio Ricci”non plus ultra in quegli anni nel campo della promozione del territorio e delle sue risorse. Sotto la scuola d'idee di Angelo Del Vecchio, egli gli partecipa alle attività del Circolo Culturale "Giulio Ricci" e dell'allora Cooperativa Araiani. Negli anni ha sposato tutte le iniziative che mettevano in correlazione i cervelli fuori sede con quelli sul posto. Tra questi ricordiamo il "Premio ai Rignanesi nel mondo" e l'evento "Rignano Città Aperta".

    Tanto per tentare un progetto condiviso di sviluppo socio-economico del paese.

    L’idea piacque a molti, perché ritenuta l’unica capace di arginare la fuga dei cervelli (a quel tempo primeggiava in Europa il designer automobilistico Donato Coco). Successivamente  l’entusiasmo scemò per le solite ‘fregature’ comminate dai soliti ‘volponi’ della politica locale,che costrinse anche altri giovani a buttare la spugna, allontanandosi dalla cittadina per studi e per lavoro. Qualcuno ci crede ancora, compreso Michele, pronto a rientrare se le condizioni socio-politiche miglioreranno. Durante il predetto incontro, Michele si è speso per illustrare ai presenti tutte le possibilità offerte dal web per assicurare un lavoro dignitoso e soddisfacente a tutti i giovani. Quindi, con affabilità e competenza ha sciorinato ad una ad una tutte le sue conoscenze in materia di Web. Egli ha incentrato, infatti, tutto il suo discorso sul digital che ci permette oggi di colloquiare in tempo reale con tutto il mondo, scambiandoci una qualsivoglia informazione. Per di più si può lavorare insieme ad un progetto, stando comodamente seduti a mille miglia lontani.

    Così facendo si può aiutare il Sud?

    Secondo Caruso lo si può fare in tutti i campi, mettendo in moto tutti ‘cervelli’.

    Infine, ha spiegato ad una ad una tutte le vie  tecniche per comunicare e  far fruttare al meglio il Digital-Sistema.

    Per saperne di più, basta consultare “Capitanatachiama”, alla cui redazione ha rilasciato una lunga intervista autobiografica, sollecitato all’uopo da domande appropriate.

  • Grande folla alla presentazione della lista “San Marco nel Cuore”, a San Marco in Lamis

    SAN MARCO IN LAMIS. Grande folla, ieri sera 13 maggio, davanti alla storica sede di Corso Giacomo Matteotti, ieri per la sezione della DC, poi del Partito Popolare ed oggi dell’Udc, a San Marco in Lamis. Tanto per la presentazione ufficiale della lista “San Marco nel cuore”  e il primo comizio di apertura della campagna elettorale in vista del voto del cinque giugno.

    Ad aprire ed a chiudere la “danza” degli interventi è stato lo stesso candidato sindaco Pasquale Spagnoli, avvocato e presidente uscente dell’assemblea elettiva. Lo ha fatto, raccontando le varie fasi e i criteri seguiti nella scelta e composizione della lista dei consiglieri. Quindi, passando al programma, ha sottolineato le tre priorità o linee guide da seguire. In primis, per non aggravare il dissesto di bilancio, occorrerà puntare esclusivamente al reperimento di fondi pubblici in conto capitale. E questo per la copertura di progetti diretti alla sistemazione delle infrastrutture e allo sviluppo del territorio.

    Per il mantenimento dei servizi ci si avvarrà della normale tassazione.

    Per cui chi pensa di abbassare la pressione fiscale, con il debito che si ritrova (circa 21 milioni di euro) sarebbe fuori della realtà. Il secondo punto riguarda il mantenimento della sicurezza, sia in termine di ordine pubblico, sia sul fronte ambientale e della protezione civile. Infine, l’ultima, e forse la più importante priorità, riguarderebbe la costituzione di un osservatorio di tipo scientifico, in acronimo “LIST” (Laboratorio Interventi Scientifici Territoriali), che raccolga le migliori menti e talenti, capaci di studiare e di elaborare progetti risolutivi e propositivi diretti a far tornare il paese ai fasti di un tempo, allorché con il suo ospedale era un “fiore all’occhiello” nella sanità di Capitanata, e con i suoi talenti una vedetta culturale di prim’ordine nel Gargano e con il suo artigianato e commercio, una città attiva assai frequentata ed emulata. Un’iniezione di fiducia e di orgoglio, quest’ultima, assai condivisa e propagandata dai vari interventi che si sono succeduti sul palco, specie dai candidati più giovani e dalla donne, decisi con il loro entusiasmo ad andare sino in fondo per creare posti occupazionali e arrestare il fenomeno emigratorio dei giovani verso il Nord e l’estero.  

    A sostegno della lista hanno detto la loro Angelo Cera, sindaco uscente e deputato al Parlamento e i consiglieri regionali Pino Lonigro e Napoleone Cera.

    Non sono mancate le stoccate sui cambi-casacche di turno, sui nuovi e antichi pseudo moralisti, su le improprie ingerenze di qualche ministro di culto, ecc.

    Ecco la lista: Arcangela Rita Cursio (Ingegnere), Anna Fulgaro (Infermiera), Ilaria Stanco (Imprenditrice), Antonietta Siciliano (Avvocato), Lucia Tardio (Impiegata), Antonella Villani (Insegnante), Luigi Borazio (Impiegato), Michele Ciavarella (Operatore socio-sanitario), Angelo Ciavarella Soccio (Avvocato), Bonifacio D’Amico (Biologo), Gaetano Martino (Medico), Paolo Nardella (Impiegato), Nicola Potenza (Ingegnere), Ruggieri Michele, detto Lillino (Insegnante), Giacinto Soccio, detto Antonello (Impiegato) e Antonio Tosco (Dirigente scolastico).   

    Non appena assisteremo “ad horas” ai comizi delle altre liste, riporteremo con uguale impegno ed obiettività di cronaca i rispettivi interventi e programmi.

  • Tuffo nel “mare magnum” della preistoria quello compiuto da una cinquantina di alunni di Lucera

    RIGNANO GARGANICO. L’esperienza odierna è stata, per una cinquantina di alunni di Lucera, un vero e proprio tuffo completo nel “mare magnum” della preistoria più remota sia riguardante la terra sia l’uomo. La stessa ha visto, come protagoniste, le terze elementari A e B dell’Istituto Comprensivo “Tommasone - Dante Alighieri, diretto da Bartolomeo Covino. La giuliva e nutrita comitiva, accompagnata dalle insegnanti Donatella Casillo, Marzia De Simone, Luciano Perna e Costantina Cristinziano, dopo aver visitato e goduto per tutta la mattinata delle meraviglie del Parco dei Dinosauri in Borgo Celano, si è spostata nel primo pomeriggio odierno su Rignano Garganico, per ammirare l’originale e ricco patrimonio paleolitico di Grotta Paglicci.

    A riceverli presso il Centro Multimediale di Largo Portagrande, c’era Enzo Pazienza, presidente del Centro Studi e dinamico animatore del locale laboratorio didattico, che si è messo subito all’opera per soddisfare la voglia di sapere degli alunni. Ad interessare gli ospiti non sono stati tanto le prolusioni quanto i tatuaggi con ocra rossa eseguiti con bravura dal Pazienza sui volti giulivi dei ragazzi, ripresi puntualmente dalla loro docente di turno con originali scatti fotografici. Comunque sia il momento - clou si è avuto con l’accensione del fuoco, ottenuto dopo prove e riprove attraverso lo strofinamento di due pezzi di selce e la provvida caduta della scintilla incendiaria su pagliuzze secche. Evento, quest’ultimo, salutato dai presenti con un boato. In precedenza si era spiegato con dovizia di argomentazioni il complicato percorso comparato e l’originalità e varietà dei ritrovamenti, rappresentati, oltre che dalla pittura parietale dei Cavalli (l’unica in Italia), dai graffiti, dalle collezioni litiche e dai resti zoologici e umani, di cui due scheletri interi, quello del ragazzo di dodici anni risalente a circa 26 mila anni da oggi e l’altro della donna risalente a circa 23 mila anni fa, quest’ultimo rappresentato da un verosimile e perfetto calco al silicone, eseguito dall’equipe del Politecnico di Torino al momento del ritrovamento. Di esso si ha pure uno studio con il Dna effettuato dal Prof. Mallegni dell’Università di Pisa, in cui si afferma la similitudine di tale tipo di donna con quello mediterraneo più vicino a noi. Nel laboratorio i ragazzi hanno avuto l’opportunità di ammirare, altresì, strumenti litici, attrezzi ossei per la lavorazione della selce, rudimentali armi primitive e abbondante materia prima (ocra, arnioni di selce ancora vergini, ecc.), ma soprattutto sono rimasti colpiti dalla bravura del Pazienza che, appunto, con pazienza e passione ha risposto alle domande e curiosità esternate dai piccoli ed anche dalle stesse insegnanti. A conclusione, una di esse si è congratulata, facendo capire che la visita in parola non è fine a se stessa, ma la logica conseguenza delle lezioni teoriche sulla Preistoria, previste dal programma scolastico e tenute nel corso dell’anno, appena trascorso. Come altre volte, a collaborare all’importante esperimento didattico ha dato una mano il Coordinamento “Amici di Grotta Paglicci” (vedi sito: www.grottapaglicci.it), organismo che da mesi è impegnato a rilanciare il sito su tutti i fronti, a cominciare dalla giornata nazionale sul tema indetta, come noto, il 13 agosto del corrente anno. Da evidenziare, infine, che prima di proseguire il viaggio di ritorno a casa, ragazzi ed adulti hanno avuto modo di godere per pochi secondi il panorama mozzafiato che si presentava loro di fronte dalla Ripa-Belvedere, dove era parcheggiato il pulman.

  • Due Rignanesi ad Exposanità: Angelo Mastrillo e Antonio Draisci

     

    Sono Angelantonio Mastrillo Antonio Draisci, che organizzano separatamente i primi due eventi in programma nella mattinata di venerdì 20 maggio a Bologna, nel quartiere fieristico.

    http://www.exposanita.it/programma-convegni/dettaglio/1463702400/

     

    Per Mastrillo, che è docente all’Università di Bologna e all’Università di Ferrara, si tratta dell’ennesimo evento organizzato nell’ambito di tutte le 22 Professioni sanitarie, avendo promosso il primo evento simile già nel 1990, 26 anni fa.

    https://www.unibo.it/sitoweb/angelo.mastrillo/cv

    E’ nota l’attività che Mastrillo svolge nel settore di tutte le professioni sanitarie, anche in relazione al recente secondo rinnovo dell’incarico consecutivo presso l’Osservatorio Professioni Sanitarie del Ministero dell’ Università, fra i 10 componenti del Comitato di Presidenza.

    http://attiministeriali.miur.it/anno-2016/marzo/di-10032016.aspx

    L’iniziativa di Bologna, che ha come obiettivo “la istituzione di Albi e Ordini”, intende ripetere l’analogo evento del 2006 a cui partecipò anche l’allora  Ministro della Salute Livia Turco.

    http://www.nurse24.it/ordine-infermieri-chi-conosce-la-legge-43-del-2006/

     

    * * *

     

    Antonio Draisci, che lavora come Direttore Amministrativo all’Ospedale di Pesaro, dal maggio 2005 è Vice Presidente e componente del Direttivo dell’ARE (Associazione Regionale Emilia-Romagna e Marche Economi Provveditori).

    http://www.ospedalimarchenord.it/3/lazienda-ospedaliera/la-direzione-aziendale/il-direttore-amministrativo.html

    Sono numerose sono le iniziative che ha seguito su tematiche di Management in Sanità e nel sistema di gestione della qualità, sia in ambito regionale che nazionale, fra cui si segnala la relazione presentata in ottobre 2015  a Ferrara

    http://slideplayer.it/slide/8390119/

    La prossima iniziativa, di cui è organizzatore, è appunto quella del 20 maggio a Bologna sul “Codice degli appalti”

    http://www.exposanita.it/programma-convegni/dettaglio/1463702400/

  • Megere di paese: come facevano a “togliere” i malanni?

    RIGNANO GARGANICO. Nel profondo Sud d'Italia, in un piccolo comune dell'entroterra Foggiano, come nel resto della Puglia rurale di ieri e persino di oggi, c'è ancora l'usanza di rivolgersi alle megere di paese per risolvere piccoli malanni, come mal di testa, mal di tenti, mal di pancia e spossatezza.

     

    Ne abbiamo parlato con alcuni anziani di Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole, dove la magia e la superstizione si mischiano a quella che per molti è una vera e propria scienza popolare, che andrebbe recuperata e studiata più nel dettaglio.

    Ci avviciniamo alla Vigilia di Natale, la notte tra il 24 e il 25 dicembre, che i Cristiani hanno dedicato alla venuta terrena del Bambin Gesù. La Vigilia è anche un momento fondamentale per i "pagani" antichi e moderni, che dedicano la ricorrenza alla formazione e alla designazione di nuove megere.

    Ma torniamo al motivo del nostro servizio.

    Nei piccoli comuni come Rignano, ma un po' in tutto il meridione, vi sono le cosiddette "mascjiare" (fattucchiere, megere), figure capaci di preparare pozioni miracolose e guarire con semplici imposizioni di mani dai mali più comuni, come l'emicrania, il mal di pancia e "l'affascenature" (il malocchio).

    Di "streghe" rignanesi se ne contano negli anni a centinaia e alcune (o alcuni) sono tuttora in attività.

    Quella della "mascjiare" è una vicenda che si tramanda da secoli (alcuni la fanno risalire al Neolitico), dove "fattucchiere" buone si mischiano facilmente a "maghe" perfide e senza scrupoli.

    A Rignano, dicevamo, se ne conoscono in tante (o in tanti) e in molti si rivolgono quotidianamente a loro per "guarire".

    Maschi e femmine, senza distinzione di casta sociale o di età, possono imparare questa antica tradizione "guaritoria".

    I giorni preferiti dell’anno per diventare aspiranti "mascjiare", tuttavia, sono  la notte che precede la commemorazione dei morti o quella di Natale, durante le quali le "maestre" o i "maestri" hanno licenza di insegnare ai propri "alunni" le tecniche magiche della guarigione o della "fattura".

    Su tale credenza, tuttavia, si conosce molto poco.

    Le "streghe", infatti, per esempio, amano pronunciare a bassa voce le formule magiche apprese chissà da e in quale anno. Ma noi siamo riusciti ugualmente a scoprirne alcune. Vediamo quali e a cosa servono. Per "guarire" dal mal di pancia ci si affida alle cure della "maga" o del "mago" di turno. La guaritrice o il guaritore inizia a massaggiare la parte dolorante. Lo fa per tre volte. Dopodiché inizia a pronunciare una quasi incomprensibile litania in dialetto rignanese: "Sante Martine e dalla France menime, senza niscjuna canusciénze, sotto pagghje e sope saramènte, fa passà stu dulòre de véntre. Jomme bbune e fémmena 'ngrate, delore de véntre te sja passate" (San Martino e dalla Francia veniamo, senza nessuna conoscenza, sotto la paglia e sopra i vitigni, fai passare questo dolore di ventre. Uomo buono e donna ingrata, dolore di ventre ti sia passato). La formuletta magica, in pratica, parla della storia di San Martino e di uno dei suoi miracoli.

    Per il mal di testa la formula è leggermente più corta: "De tutte li jorne vé Natale, de duméneche vé Pasque, de ggiuvedì vé l'Ascenzione, mine fore stu malucchije" (di tutti i giorni viene Natale, di domenica viene Pasqua, di giovedì è l'Ascenzione, butta fuori questo malocchio). Ovviamente, la fattucchiera o il fattucchiere di turno massaggia la fronte del malato, fino al termine del rituale.

    Il più delle volte, ma solo nel caso della "affascenature", vengono utilizzati durante il rito una bacinella d'acqua, un bicchiere di olio d'oliva e una forbice in ferro.

    La "Strega di Natale" unge un dito nel bicchiere e inizia a toccare la fronte del malato. Dopodiché butta una goccia d'olio nella bacinella. Viene ripetuto il tutto per tre volte. Se l'olio si dilata in acqua, sicuramente si è sotto l'effetto del malocchio. Per cui si deve necessariamente proseguire col rito fino a cinque o sette gocce. Se alla settima goccia d'olio la "fattura" rimane, si interviene con le forbici che, a quanto pare, avrebbero il potere di guarire da "lu maluccje de fèrre" (il malocchio di ferro).

    Strane storie? Tutte falsità? Sarà, intanto c'è chi ci crede e chi si appresterà anche quest'anno a diventare "strega".