Antonio Del Vecchio
01/08/15

Tari, Tasi e Imu, bloccati gli aumenti dal Consiglio Comunale di Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO.  Si è conclusa, com’era cominciata,  senza colpo ferire, la seduta del Consiglio Comunale, svoltasi ieri sera nella  sala magna di palazzo di città, ubicato nel popoloso e moderno quartiere di  San Rocco, a Rignano Garganico.

L’ha fatta da padrone il sindaco Vito Di Carlo, coadiuvato dall’attenta e preparata  segretaria comunale, che gli  ha passato puntualmente ad uno ad uno  i fascicoli attinenti i vari  argomenti all’ordine del giorno, ad eccezione di quelli riguardanti  l’aggiornamento di alcune tasse comunali. Quasi tutti gli accapo  sono stati approvati con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario dell’opposizione, rappresentata per l’occasione dal consigliere Matteo Nardella del PD. Ecco come è andata la discussione. In apertura di seduta, il primo cittadino ha spiegato le ragioni del ritiro delle deleghe all’ex-consigliere delegato, Viviana Saponiere,  adducendo il pretesto che la stessa si era allontanata dalla linea politica amministrativa, assentandosi peraltro,  più volte dalle riunioni decisive. Di parere contrario il Nardella, che ha criticato aspramente la decisione sindacale presa a  fine giugno scorso, senza aver convocato i maggiorenti della lista “Progetto Rignano”, dominatrice delle amministrative ultime.  Riguardo all’aggiornamento dei  tributi comunali, ha preso la parola  il consigliere delegato Antonio De Angelis, che ha chiesto per la Tari  il mantenimento delle tariffe attuali, accordato con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario del Nardella, la cui  richiesta di riduzione è stata respinta, al fine di far quadrare il bilancio, oberato dai mancati introiti dei contributi statali. Parimenti è accaduto per l’applicazione dell’imposta municipale unica Imu 2015, con la riduzione di un punto percentuale  dell’aliquota  sui terreni agricoli e l’aumento di 3 punti per le aree sottoposte a regime d’insediamento industriale, come quelle adibite al funzionamento delle pale eoliche., fissata al 10,6. Al riguardo si è acceso un vivace dibattito su una possibile riduzione dell’importo di ristoro ambientale percepito dall’Ente locale, pari a 480 mila euro l’anno. Pare che la società “E 2 I” comprendente l’ex-Edison abbia richiesto la revisione immediata dell’antica convenzione stipulata tra Comune e società precedenti e l’applicazione di legge del 2% sul fatturato di energia elettrica prodotta. Un revisione che sta stretta  a maggioranza ed opposizione. L’una intenzionata ad incontrare quanto prima la società in parola per un chiarimento de facto, l’altra a convocare  un’assemblea cittadina monotematica sull’argomento. Il Nardella ha insistito per l’abolizione dell’Imu sui terreni montani, totalmente abbandonati e incoltivati da circa mezzo secolo. Discussione finita pure con l’assenso sulla deliberazione della sola maggioranza, Per la Tasi si è deciso, sempre con il suddetto rapporto di voto , l’applicazione dell’aliquota al 2 per mille e la detrazione di 100 € per la prima casa. Accolta dalla maggioranza il ripiano-disavanzo derivante dal riaccertamento generale straordinario dei residui attivi e passivi dell’Ente. Parimenti è passata la proposta di aggiornamento del piano di protezione civile. Il Comune, relatori l’ingegnere Vincenzo Schiavino e Gabriele Nido,presidente dell’associazione di volontariato, si è impegnato a rivedere e a riclassificare tutte le strade rurali montane e di pianura indispensabile per la sicurezza del territorio. Sulla gestione associata del Giudice di pace, tra i comuni viciniori, si è riconfermato il contributo  comunale di 6000 euro all’anno. Altrettanto si è deciso per la consorzi azione del Piano sociale di zona e dei servizi che coinvolge, come risaputo, oltre a Rignano, i vicini centri di Sannicandro Garganico, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo.

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.