Antonio Del Vecchio
10/07/15

"Primavera Rignanese”: critica opposizione e maggioranza al Comune di Rignano G.

 RIGNANO GARGANICO. “Primavera Rignanese”: critica opposizione e maggioranza al Comune di Rignano G., per via del comportamento tenuto da entrambe nell’ultima riunione consiliare, quella stessa che ha approvato il PUG. Non essendo il movimento rappresentato nella massima assise elettiva, lo fa con un articolato manifesto, preceduto a distanza da un volantinaggio a tappeto, che riportiamo di seguito integralmente, per obiettività di cronaca e per evitare involontarie ed inutili polemiche.

<<“Affermato che a Rignano Garganico l’opposizione NON ESISTE, il movimento politico “Primavera Rignanese”, ha deciso, all’unanimità, e constatato le ultime decisioni del Consiglio Comunale, al limite della legalità, di diffondere ciò che è accaduto, con esposizione dei fatti successi, alla popolazione. Almeno si fa opposizione!!! L’assemblea, però, ha fatto una premessa: -Premesso che da tre anni l’opposizione blatera solo in Consiglio Comunale facendosi prendere in giro da chicchessia; -Constatato che l’opposizione non verbalizza mai niente, per cui quello che dice sono solo parole al vento;né scrive al Prefetto per far valere i propri diritti, né scrive agli organi competenti o giudiziari, né fa proposte costruttive, né esercita il diritto di indirizzo e soprattutto di controllo, permettendo, in questo modo, a qualche consigliere, di violare addirittura la legge, prendendo in giro se stesso e i cittadini rignanesi; -Rilevato che l’azione dell’opposizione non c’è mai stata, pertanto lesiva delle idee del partito a cui appartengono(se ne hanno uno!) a danno della propria immagine e dei votanti che purtroppo li hanno votati.-Valutato che l’opposizione non sa né di carne né di pesce, oramai allo sbando,senza una strategia politica né partitica, constatato che dei due consiglieri dell’opposizione, uno sta levante e l’altro sta a ponente (chissà perché…?), ed ognuno è autonomo, fregandosi di chi li ha votati. Questa Amministrazione ha adottato in C.C. il 16.06 scorso il PUG solo con tre persone: Giovanni DRAISCI e Giosuè DEL VECCHIO della maggioranza e Angelo RESTA dell’opposizione. Tutti gli altri, chi per un motivo chi per un altro, non hanno votato, ma soprattutto per senso di responsabilità. Quello che fa rabbrividire e fa scandalizzare è che un consigliere, nonché Assessore ha votato, a nostro modesto parere, contro il dettame del D.Lgs. N. 267/200, art. 78, che recita testualmente: Articolo 78 - Doveri e condizione giuridica: 1. Il comportamento degli amministratori, nell'esercizio delle proprie funzioni, deve essere improntato all'imparzialità e al principio di buona amministrazione, nel pieno rispetto della distinzione tra le funzioni, competenze e responsabilità degli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2 e quelle proprie dei dirigenti delle rispettive amministrazioni. 2.Gli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado. Se la legge è uguale per tutti, allora non ci sono dubbi: il consigliere nonché Assessore , a nostro avviso, ha votato ciò che non poteva votare, per interessi propri e dei suoi parenti, legalizzando il numero minimo dei consiglieri (sennò senza la sua presenza e cioè in due, veniva meno il numero legale e, quindi, la seduta veniva dichiarata deserta) ed ha preso un forte abbaglio, suggerito pure da un parere scritto, allegato alla delibera. E il segretario comunale?…, che dovrebbe tutelare gli amministratori nel rispetto della legalità, permette tutto questo??? Noi ci rivolgeremo al prefetto o chi di competenza affinché verifichi questa assurda situazione, visto che l’opposizione “ NON VUOLE INIMICARSI NESSUNO...” NON VUOLE FARE OPPOSIZIONE!!! Un’esortazione all’OPPOSIZIONE: se non volete fare opposizione con la O maiuscola, non c’è che una via per il bene politico di tutti: DIMISSIONI!!! Lasciate posto agli altri!!! Le dimissioni non sono una nota negativa per il soggetto che le presenta, anzi rappresentano un buon costume per la vita politica del soggetto e del partito a cui si appartiene!!! Pensateci bene se volete bene al popolo rignanese ed a voi stessi. NON FATE GLI INCIUCI O LE FURBIZIE, tanto si scoprono. Ci rivolgiamo ai movimenti che dissentono da questa amministrazione: SVEGLIATEVI, IL TRAGUARDO E’VICINO, FATE OPPOSIZIONE VERA, UNITEVI!!!LA POLITICA NON HA RANCORI MA FATTI!!!” Il Movimento“Primavera Rignanese”>>. Al riguardo  Giosuè Del Vecchio, esponente di primo piano dell’Amministrazione in carica,  ha ribadito: “ Il Pug è l’ultima speranza per Rignano. Con la sua approvazione da parte della Regione, si potranno finalmente avviare i grandi progetti che stanno a cuore ai rignanesi (nrd, tra l’altro, la realizzazione di una mega struttura per disabili di valenza nazionale), finalizzati allo sviluppo socio-economico ed occupazionale del paese. Ritengo le restanti accuse grossolane e gratuite, in quanto fondate esclusivamente sulla menzogna e sulla filosofia personalistica del “togliti tu che mi ci metto io”>>.  

 

Letto 741 volte Ultima modifica il Venerdì, 10 Luglio 2015 08:20
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.