Antonio Del Vecchio
05/05/15

L. Buonarota: Presto sbloccati i fondi per la riconversione “turistica” del “Gino Lisa”di Foggia

 FOGGIA. Presto potranno essere sbloccati i fondi per la ristrutturazione e riconversione a scalo turistico dell'aeroporto "Gino Lisa" di Foggia. Tutto questo serve per favorire il collegamento veloce con lo scalo internazionale di Milano e quindi con l' Europa e il mondo, sia per avvicinare i milanesi alla Capitanata e viceversa, non solo per ragioni di marketing, ma anche di tipo affettivo. Insomma, basterà "un'ora sola" come dice un'antica e sentita canzone, per  "rivederci ed amare..." o abbracciare la mamma o qualsiasi altro famigliare. 

A riportare il tema al centro dell’attuale dibattito politico è Luigi Buonarota, consigliere al Comune di Foggia, dove esercita anche la delega agli Enti Ecclesiastici, Confraternite e Cooperazione. Lo fa con un comunicato-stampa, che registriamo e pubblichiamo di seguito integralmente, per ragioni di obiettività e di cronaca. <<Il Gino Lisa non è una vecchia macchina da rottamare, ma è un patrimonio della nostra provincia, un patrimonio il cui valore inestimabile non è ancora stato compreso. Perché non si tratta solo di permettere ai foggiani di arrivare a Milano o viceversa ai milanesi di arrivare subito a Foggia, sebbene un collegamento diretto con il capoluogo lombardo sarebbe strategico al fine di sviluppare un efficace marketing territoriale... Il rilancio del Gino Lisa sarebbe, soprattutto, essenziale per il rilancio del turismo nella nostra provincia: non parlo solo del Gargano, ma anche dei Monti Dauni. Troppo spesso nelle ultime settimane ho sentito colleghi promettere assurdità in merito al nostro aeroporto. È inutile prendersi in giro e prendere in giro l'elettorato. La speculazione politica su questo argomento mi indigna: sono molteplici le criticità da risolvere e di certo un uomo solo, seppur consigliere regionale, non può risolverle tutte. Certo gli sviluppi dei giorni scorsi con il parere in materia di VIA favorevole da parte della Commissione nazionale del Ministero dell'Ambiente ha dato una bella spinta, ma non è ancora chiusa la questione. Vi è ancora un problema di carattere europeo, concernente la compatibilità dei fondi statali (14 milioni di euro) che sono stati stanziati per l’aeroporto di Foggia con la normativa europea vigente in materia di “aiuti di Stato”: a tutt'oggi, infatti, tali fondi CIPE (del piano di azione e coesione destinato alla realizzazione e completamento delle infrastrutture) sono ancora bloccati perché la Regione Puglia nel 2013 aveva richiesto un parere alla Commissione Europea sul concetto di “aiuto di Stato” ed, in particolare, se tale aiuto pubblico potesse confliggere con il principio di concorrenza. Occorre, quindi, aspettare questo parere per sbloccare tali fondi, necessari per l'allungamento della pista di volo a duemila metri e per l'esproprio dei terreni. Infine, c'è da superare un altro problema legato al declassamento dello scalo di Foggia, che in seguito al piano Lupi non sarebbe più inserito nel Piano Nazionale Aeroporti (o, meglio, sarebbe inserito ma con riserva). Il piano Lupi attualmente non è ancora stato formalizzato come D.P.R. ma lo sarà a breve: il Gino Lisa potrà rientrare nel piano in virtù di un articolo che consente agli scali esclusi di essere ammessi tra gli scali di interesse nazionale entro un anno dal D.P.R., ove dimostrino di esercitare un ruolo nel bacino di riferimento, di poter raggiungere l’equilibrio economico-finanziario, di avere una specializzazione… ad esempio, come aeroporto a vocazione turistica. Infine, è di fondamentale importanza che la Regione stanzi, attraverso Aeroporti di Puglia, i fondi necessari a tenere bassi i prezzi dei biglietti, perché se un biglietto Milano - Bari costa 19 euro, mentre uno Milano - Foggia costa 150, allora tutti questi sforzi non saranno serviti a nulla. È chiaro che a fronte di tutte queste criticità un uomo solo non può di certo risolverle in tempi brevi, ma un movimento politico però potrebbe farcela, avvalendosi di una seria collaborazione interistituzionale. Del resto lo stesso Michele Emiliano in tempi non sospetti ha chiaramente espresso il suo parere positivo affinché anche Foggia abbia i voli di linea come Bari e Brindisi>>.

 

Letto 733 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Maggio 2015 08:49
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.