Antonio Del Vecchio
03/03/15

Una nuova e migliore gestione del Cimitero di Apricena

APRICENA – In questi giorni stanno arrivando negli uffici Comunali tanti familiari di Concittadini defunti negli anni scorsi, la cui salma era stata allocata in loculi non di proprietà, concessi in prestito da conoscenti e familiari. “Stiamo finalmente regolarizzando – spiega il Sindaco Antonio Potenza – una situazione di caos che abbiamo ereditato nel 2012, quando il nostro cimitero aveva una disponibilità di zero loculi”.

“All’epoca – sottolinea Potenza – abbiamo predisposto subito un piano straordinario per fronteggiare le emergenze, con la costruzione di 35 loculi, mentre in queste settimane si sta ultimando il primo lotto di lavori per la realizzazione di 170 loculi che saranno assegnati ad altrettante famiglie che attendono da anni di averne uno di proprietà, dove spostare finalmente la salma del caro defunto. Una operazione che rivendichiamo con grande orgoglio perché abbiamo dato risposta a centinaia di Concittadini su questa annosa questione. Siamo solidali con loro che hanno vissuto gravi disagi in tutti questi anni”. “Per la prima volta nella storia del nostro Comune – va avanti l’Assessore ai Servizi Cimiteriali Carla Antonacci – è stato creato un settore ad hoc per la gestione del Cimitero Comunale, con responsabile l’Architetto Giovanni Papalillo, che ringrazio a nome dell’Amministrazione, insieme ai Collaboratori Michele Cesareo e Nicola Di Lullo per il grande lavoro che stanno svolgendo in questi giorni. Sono davvero tanti gli Apricenesi che si stanno rivolgendo a loro per sanare, finalmente, una situazione che si protraeva da anni. I loculi, nel massimo della trasparenza, vengono ceduti chiamando i familiari delle persone in base alla data di decesso”. “Al termine dei lavori del I lotto, che porteranno la normalità e il rispetto della legalità nella gestione del Cimitero Comunale – riprende Potenza – partiremo con la costruzione del II lotto, adiacente al primo. Contiamo, entro la fine dell’anno, di predisporre le misure necessarie per la costruzione di edicole funerarie e cappelle, per rendere ancora più un gioiello una struttura che abbiamo ereditato in preda al caos e senza alcun criterio nelle assegnazioni dei loculi. Con molti disagi e lamentele per i Cittadini che oggi hanno avuto ciò che gli spettava di diritto”, conclude il Primo Cittadino.

N.B. Il presente articolo è stato scritto ed inviato dall'Ufficio stampa comunale

Letto 715 volte Ultima modifica il Martedì, 03 Marzo 2015 17:13
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.