Antonio Del Vecchio
01/03/15

Rignano Garganico, per una sera Capitale della Capitanata sul tema dell’Imu

Rignano G. Parla il Sindaco di San Giovanni Rotondo, Luigi Pompilio Rignano G. Parla il Sindaco di San Giovanni Rotondo, Luigi Pompilio

RIGNANO GARGANICO. C’erano tutte le rappresentanze territoriali della Capitanata, ieri sera, a Rignano Garganico a dire la loro sull’Imu dei terreni agricoli montani, ossia Gargano, Tavoliere e Subappennino Dauno. Ovviamente sono mancati all’appuntamento gli interlocutori responsabili: i Parlamentari (forse perché in colpa) e i consiglieri regionali, in altre faccende affaccendati (vedi: campagna elettorale per le regionali).

Da questi vanno esclusi, il Governatore della Puglia, Nichi Vendola, Michele Bordo e l’assessore regionale Leo Di Gioia, che hanno assicurato telefonicamente agli organizzatori e al sindaco del loro massimo impegno presso le sedi opportune e competenti. Sala stracolma di pubblico selezionato ( in massima parte amministratori comunali, imprenditori agricoli, tecnici) proveniente da ogni dove. Dopo il saluto del sindaco Vito Di Carlo e del vice Michele Ciavarella (quest’ultimo ha richiamato l’attenzione sui “tempi stretti”, essendo il provvedimento già stato trasformato in legge dal Senato e prossimo alla Camera, con l’irreversibile conferma dello “status quo”) , ha preso la parola, in veste di relatore, l’assessore al ramo, Giosué Del Vecchio. Quest’ultimo con molta foga ed entusiasmo, dopo aver elencato ad uno ad uno tutte le difficoltà  che attanagliano la vita amministrativa dei piccoli comuni, è entrato nel vivo del problema, accusando il Governo di aver inferto con questa nuova tassa un duro colpo non solo  ai contribuenti più deboli della montagna, ma anche all’agricoltura in generale, costretta a tirare i remi in barca sul fronte degli investimenti e dell’ammodernamento strutturale, per i malanni alluvionali, la concorrenza esterna, ed ora l’avvenuto inasprimento della tassazione. In sintonia, si è espresso pure il v. presidente della Provincia Rosario  Cusmai,  che ha evidenziato che quando si tocca l’Agricoltura, si colpisce il cuore dell’economia della Capitanata, basata principalmente  sulla coltura cerealicola e sull’olivicola, costretta a far fronte oltre alle ripetute alluvioni, ad un concorrenza sfrenata di prodotti stranieri. Lo ha seguito a ruota il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Stefano Pecorella, che ha proposto con molta lucidità dialettica e documentale la ricetta terapeutica da cui venir fuori: la via politico-legislativa diretta alla modifica immediata del decreto in questione e quella del Tar, chiamando a raccolta e sostenendo i soggetti i interessati (i proprietari dei terreni montani). Tanto vale anche per i terreni alluvionati. Di questo e di più ne ha parlato con dovizia di argomentazione scientifico – normativo, l’agronomo Roberto Carchia (5 Stelle), dichiarando la tassazione illegittima ed impropria da ogni punto di vista, se è vero come è vero che la rendita catastale è il risultato della differenza tra “costi e ricavi” su un determinato bene; ragion per cui quando si parla di un fondo incolto, abbandonato o improduttivo, il ricavo è zero, come zero è la rendita e pertanto anche la tassazione dovrebbe essere zero. Gli interventi dei sindaci di Deliceto, Antonio Montanino, e di Biccari, Gianfilippo Mignogna, hanno messo a fuoco l’importanza dei piccoli comuni nella realtà italiana, perché, se sostenuti con adeguati incentivi e non tasse e salvaguardando la loro identità e storia,  possono contribuire ad incrementare notevolmente il settore turismo, grazie alle loro originalità tradizionali, culturali, gastronomiche e paesaggistiche. Il Sindaco di San Giovanni Rotondo, Luigi  Pompilio (in foto), ha detto che i problemi di Rignano, come quelli del Gargano e della Capitanata, sono gli stessi. Pertanto, condivide pienamente non solo l’analisi ma anche la  piattaforma unitaria da presentare al Governo nazionale. Il direttore  CIA, Giovanni Cera, ha dichiarato la sua vicinanza sindacale ai problemi in discussione e a scendere in campo per la loro definitiva soluzione. Sulla stessa lunghezza d’onda si è trovato pure il presidente della Copagri, Gino Inneo, che ha affermato che l’attacco ai coltivatori diretti, in termini di tassazione, viene da lontano e che i vari governi si sono sempre disinteressati delle problematiche agricole puntando tutto sugli altri settori. Numerosi e qualificati gli interventi dalla platea, interrotti ad un certo punto, data l’ora tarda. Ad horas sarà pronto il documento unitario per le autorità preposte, Anci, regionali, parlamentari e governative, mentre ci si attiverà da subito per  ricorso collettivo al Tar dei soggetti e Comuni interessati.

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.