Antonio Del Vecchio
23/02/15

Imu sui terreni montani: anche il Parco del Gargano è a fianco del Comune di Rignano Garganico

Il Presidente dell'Ente Parco Nazionale del gargano, Stefano Pecorella Il Presidente dell'Ente Parco Nazionale del gargano, Stefano Pecorella

Imu sui terreni montani: anche il Parco del Gargano è a fianco del Comune di Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Anche l’Ente Parco Nazionale del Gargano si schiera a fianco dei primi cittadini dell’area protetta, “ in particolar modo a quello del Comune di Rignano Garganico, il più piccolo, non per questo il meno importante, del Parco Nazionale”. La missiva indirizzata, oltre ai sindaci del Promontorio: al Presidente dell’Anci, Piero Fassino; al responsabile dell’Anci Puglia, Luigi Perrone; al Governatore della Puglia, Nichi Vendola; all’assessore regionale al Bilancio, Leo Di Gioia.

Lo scritto che  porta la data del 20 u.s. e la firma del Presidente Stefano Pecorella, la dice lunga sulla questione e smentisce categoricamente quanto si sarebbe affermato nella riunione sul tema promossa dal PD locale lo stesso giorno, ossia il 21 febbraio u.s., scaricando erroneamente ogni responsabilità  sull’Amministrazione Comunale. Quest’ultima avrebbe potuto, a loro dire,  ovviare alla legge, assumendosi ogni onere pecuniario. Un’evenienza quest’ultima nettamente respinta al mittente, perché ritenuta da molti impraticabile se non illegale. Per saperne di più,  ecco  il resto  dell’anzidetta  lettera del Parco. “L’ultimo provvedimento del Governo non ha reso esenti diversi Comuni del Gargano dall’imposta sui terreni agricoli. L’argomento è stato oggetto di acceso dibattito, nella Cabina di Regia dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, ultimamente svoltasi  alla quale si sono appellati tutti i Sindaci dell’area protetta, in particolar modo quello del Comune di Rignano, il più piccolo, non per questo il meno importante del Parco Nazionale. La realtà è sotto gli occhi : il comparto agricolo del Sud Italia è in difficoltà ormai antiche e profonde  ed un altro balzello, per quella che è l’economia dominante in Capitanata e nei territori che coincidono con l’area naturale protetta dello sperone d’Italia, finirà per assestare un colpo micidiale mettendo in ginocchio coloro che nonostante tutto, con enormi e sempre più crescenti difficoltà, lavorano la terra, tanti perché ne hanno la passione e  l’amore, tramandate da lunghe generazioni. Il meccanismo previsto per il balzello rende diversi quei Comuni che molto saggiamente e con lungimiranza, nel 1995, decisero invece di riunirsi e contaminarsi a vicenda per vedere tutelati e valorizzati gli ecosistemi del Parco Nazionale del Gargano. C’è una logica incomprensibile in quella diversità di trattamento che annulla le nostre speranze di ripresa e apre una crepa pericolosa nella percezione che i cittadini hanno delle istituzioni nell’era dell’antipolitica, purtroppo facilitando, a volte, conclusioni frettolose anche da parte di chi finora ha voluto occuparsi della terra, senza cedere ai facili richiami della criminalità. Tutte queste ragioni richiedono l’impegno incondizionato di ciascuno di noi per giungere presto ad una perequazione e la necessità che la Regione Puglia e l’Anci, ai vari livelli, chiedano una rivisitazione delle condizioni che rendono impossibile, oggi, sostenere il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli”.

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.