Antonio Del Vecchio
09/02/15

Il Comune di Rignano Garganico “dice no” all’Imu sui terreni montani e su quelli alluvionati

Rignano G. Seduta CC del 9 feb. 2015: l'assessore ai LL.PP. Giosuè Del Vecchio e il Consigliere delegato ai SS e Cultura Viviana Saponiere Rignano G. Seduta CC del 9 feb. 2015: l'assessore ai LL.PP. Giosuè Del Vecchio e il Consigliere delegato ai SS e Cultura Viviana Saponiere

RIGNANO GARGANICO. Il Comune di Rignano Garganico “dice no” all’Imu sui terreni montani e su quelli perennemente colpiti dalle alluvioni, ubicati nella piana sottostante. Lo fa con un pepato e dettagliato ordine del giorno di protesta e di revisione, approvato con voto unanime nella tarda mattinata di oggi, dall’assemblea elettiva.

Tutto questo è accaduto dopo un ‘ampia e vivace discussione, aperta dall’assessore al ramo, Giosué Del Vecchio,  cui hanno partecipato a più riprese diversi consiglieri. In primis, Angelo Resta e Matteo Nardella della minoranza,  a cui si sono aggiunti, per la maggioranza:  i consiglieri delegati Viviana Saponiere e Giovanni Draisci e ovviamente il Sindaco Vito Di Carlo e il vice Michele Ciavarella.  Ecco il testo del deliberato.  “Uditi gli interventi dei Consiglieri comunali integralmente riportati nella registrazione della seduta su supporto magnetico depositato agli atti dell’Ufficio di Segreteria Generale, Il Consiglio Comunale, premesso che: - il regime di esenzione dall’Ici  e poi dall’Imu dei terreni agricoli è rimasto tale fino al 31.12.2013, mentre con decorrenza dall’anno 2014 il legislatore ha inteso ridefinire i presupposti dell’esenzione. Infatti, in esecuzione dell’art. 4 co.5 –bis del D.L. n. 16/2012, come modificato dal co. 2 dell’art.22 del D.L. n. 66/2014 5-bis, è stato emanato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali in data 28 novembre 2014, con il quale sono stati individuati come esenti i terreni dei comuni la cui casa comunale si trova al di sopra dei 600 m. e quelli situati tra i 281 e 600 m. condotti da coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola e dagli imprenditori agricoli professionali, prevedendo per i comuni non più esenti di corrispondere l’imposta Imu dovuta, per detti terreni, in un’unica rata entro il 16.12.2014; - la ristrettezza dei tempi per i versamenti e la mutazione dei previgenti criteri  hanno determinato il Governo all’emanazione del D.L. 16.12.201condotti da coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola e dagli imprenditori agricoli professionali, prevedendo per i comuni non più esenti di corrispondere l’imposta Imu dovuta, per detti terreni, in un’unica rata entro il 16.12.2014; - la ristrettezza dei tempi per i versamenti e la mutazione dei previgenti criteri  hanno determinato il Governo all’emanazione del D.L. 16.12.2014 n. 185 con il quale è stato disposto lo slittamento del termine per il versamento dell’Imu dovuta a seguito dell’approvazione del D.M. 28.11.2014 , al 26.01.2015; - di seguito, il Governo con il D.L. n. 4 del 23.01.2015, ha ridefinito, l’esenzione Imu dei terreni agricoli montani disponendo il pagamento dell’Imu 2014 ei terreni non più esenti alla data del 10.02.2015; - la nuova disciplina prevede che: “A decorrere dell’anno 2015, l’esenzione dell’imposta municipale propria (Imu) prevista dalla lettera h) del comma 1 dell’art.7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504, si applica: a) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nel comuni classificati totalmente montani di cui all’elenco dei comuni italiani predisposto dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT); b) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art.1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati parzialmente montani di cui allo stesso elenco ISTAT; - la disciplina per la vigente annualità e quindi per l’esenzione di tutti i terreni agricoli nonché di quelli non coltivati ubicati nei comuni classificati totalmente montani di cui all’elenco dei Comuni Italiani predisposto dall’ISTAT recanti quindi l’annotazione “T”, senza che sia rilevante se il loro possessore sia o meno C.D: o IAP. La lettera b) invece limita oggettivamente l’esenzione ai terreni ubicati nei comuni parzialmente montati (“P”), posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del decreto leg.vo 29 marzo 204 n. 99, iscritti alla previdenza agricola”, per cui se il terreni , pur ubicato in un comune parzialmente montano è posseduto da altri soggetti, l’esenzione non compete. Per il versamento relativo all’anno 2014, il comma 5 dell’art.1 dispone prevedendo una proroga del termine per il pagamento entro il 10 febbraio 2015; - il Comune di Rignano Garganico rientra tra i comuni classificati parzialmente montani di cui al citato elenco Istat” per cui l’esenzione è prevista solo per i terreni posseduti e condotti dai Coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’art.1 del decreto leg.vo 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola; considerato che: - il territorio  di Rignano è esteso per circa 8.900 ettari di cui 3.950 in zona montana e 4.950  ettari in zona pianeggiante; - i terreni situati nella zona montana non portano alcun reddito in quanto  gli stessi sono incolti e abbandonati da circa mezzo secolo perché oggetto di spopolamento; - i terreni situati nella pianura non sono serviti da irrigazione e circa il 50% di essi sono a rischio continuo di allagamento; ritenuta l’urgente necessità di richiedere al Governo: - di rifedere la classificazione Istat dalla quale si evince che il Comune di Rignano Garganico è inserito tra quelli parzialmente montani; - di rivedere i criteri finalizzati a ricomprendere nella suddetta classificazione dell’Istat e all’esenzione dell’Imu i comuni interessati da situazioni di svantaggio dei terreni u7bicati nella parte pianeggiante colpiti da ripetute alluvioni e privi di irrigazione sia dei terreni situati nella zona montana, incolti e abbandonati da circa mezzo secolo, di elevata parcellizzazione della proprietà;  - di richiedere, comunque, la sospensione dei pagamenti in attesa della sentenza conclusiva del giudizio promosso davanti al TAR per il Lazio dalle ANCI regionali avverso il provvedimento istitutivo dell’imposizione Imu sui terreni agricoli, prevista per il 17 giugno 2015; ritenuto, infine, di riservarsi di ricorrere al Tar per il Lazio per impugnare i provvedimenti in argomento e di aderire a tutte le iniziative della Regione Puglia, dell’ANCI e di altri Enti per la difesa dei diritti della collettività rignanese; all’unanimità di voti legalmente resi e verificati DELIBERA – di fare voti al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Finanze, al Parlamento: - di rivedere la classificazione Istat dalla quale si evince che il Comune di Rignano Garganico è inserito tra quelli parzialmente montani; - di rivedere i criteri finalizzati a ri comprendere nella suddetta classificazione dell’Istat e all’esenzione dall’Imu i comuni interessati da situazione di svantaggio dei terreni ubicati sia nella parte pianeggiante colpiti da ripetute alluvioni e privi di irrigazione sia dei terreni situati nella zona montana, incolti e abbandonati, di elevata parcellizzazione della proprietà; - di riconsiderare il territorio di Rignano Garganico come territorio  montano e svantaggiato; - di richiedere, comunque, la sospensione dei pagamenti in attesa della sentenza conclusiva del giudizio promosso davanti al Tar per il  Lazio dalle Anci regionali avverso il provvedimento istitutivo della imposizione Imu sui terreni agricoli, prevista per il 17 giugno 2015, come richiesto dalla Regione Puglia e dalle organizzazioni agricole e professionali; - di riservarsi di ricorrere al Tar per il Lazio per impugnare i provvedimenti e di aderire a tutte le iniziative della Regione Puglia, dell’Anci e di altri Enti per la difesa dei diritti della collettività rignanese; - di dichiarare il presente deliberato, previa apposita e distinta votazione unanime, immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4 del Dlg 18.08.2000 n. 267, immediatamente eseguibile previa apposita e distinta votazione unanime”.

Letto 1503 volte Ultima modifica il Lunedì, 09 Febbraio 2015 15:46
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.