Antonio Del Vecchio
25/01/15

La ricostruzione di Ponte “Piccirilli” e degli altri è stata fortemente voluta e seguita, a Rignano G.

Rignano G. Il Governatore della Puglia Vendola e il Ministro dell'Agricoltura Martina(di profilo a sx) visitano le zone alluvionate della Piana, settembre 2014 Rignano G. Il Governatore della Puglia Vendola e il Ministro dell'Agricoltura Martina(di profilo a sx) visitano le zone alluvionate della Piana, settembre 2014

 RIGNANO GARGANICO. Soldi  e progetti esecutivi per la mitigazione del dissesto idrogeologico in territorio di Rignano Garganico? Se ne sa molto di più sia sul piano politico, sia su quello puramente tecnico.  Vediamo! In primo luogo, si apprende che la prima idea in merito fu fatta in occasione dell’accordo di programma tra Regione Puglia e Stato siglato il 25 maggio 2010.

Il discorso fu ripreso dall’Amministrazione Comunale in carica fin dalle sue prime battute. Infatti, si legge nel verbale relativo al Consiglio Comunale del 25 maggio 2013 quanto segue:  “…visto e considerato che il Comune di Rignano Garganico e gli agricoltori di  Rignano  hanno avuto sempre difficoltà a dialogare con il Consorzio di Bonifica per  quanto  riguarda la messa in sicurezza di ponti,  il  rifacimento  di  ponti;  cioè ogni volta che gli agricoltori protestano e il  Comune manda dei fax, manda segnalazioni per  quanto  riguarda  gli interventi, questi interventi non vengono mai fatti;  e allora  il Comune di  Rignano  Garganico  ha  iniziato,  attraverso  il Commissario  Idrogeologico  di  Bari,  un  progetto  per  la realizzazione di due ponti, tra cui il ponte di Piccirilli e il ponte della S.P. 47 bis… Ecco cosa si sta facendo, perché effettivamente dopo  tante segnalazioni, fatte anche dalla precedente  Amministrazione, per quanto riguarda gli interventi, anche della  Provincia,  allora  il Comune, attraverso il Commissario  idrogeologico,  ha  preso questa iniziativa, e stiamo  lavorando  per  il  bene  degli agricoltori…”. Successivamente fu redatto da D’Ambrosio, luminare del settore, un progetto esecutivo appropriato, alla cui copertura si è potuto provvedere solo in tempi recenti, grazie  all’impinguamento del fondo pro accordo di programma di ulteriori 50 milioni, deciso dal “Tavolo Tecnico” del Ministero dell’Ambiente per far fronte alle emergenze conseguenti all’alluvione. Tanto sulla scorta dei sopralluoghi effettuati di persona dalle stesse autorità regionali e nazionali ( i Ministri dell’Agricoltura Martina e dell’Ambiente Galletti, il Governatore Vendola, il Sottosegretario alle Riforme Scalfarotto, il responsabile al ramo di Palazzo Chigi   D’Angelis e lo stesso Presidente Renzi), tirati per i capelli dalle istituzioni locali, capeggiate dai sindaci e dagli assessori al ramo, che nell’anzidetta drammatica occasione ce l’hanno messa per davvero tutta.  Circa la sistemazione dei ponti sul Candelaro, il 15 novembre del 2013 era intervenuto pesantemente anche il Consigliere Regionale Pino Lonigro. Lo aveva fatto tramite un comunicato stampa, ripreso dai mass-media, dal significativo titolo “La Capitanata rischia dei perdere 120 milioni di euro dei fondi Fas”. La progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori sono denominati: intervento FG077A/10 “Opere per la Mitigazione del Rischio Idraulico nelle Aree ad Alta Pericolosità Idraulica  - Località “Mezzanagrande” E “Ischia” Confluenza dei torrenti “Triolo” E “Candelaro”” nel Comune Di Rignano Garganico (Fg). Il progetto esecutivo, che ha il suo referente comunale nel geom. Pio d’Atti,  prevede, in via prioritaria, interventi di demolizione, ricostruzione e di ristrutturazione relativi alle seguenti infrastrutture: a) ponte sul Candelaro S.P.47; b) ponti Piccirilli e sommergibili sui torrenti Candelaro e Triolo a monte della loro confluenza lungo la strada comunale n.19; c)  ponte sul torrente Candelaro lungo la strada Comunale n° 14. Specificamente al ponte Piccirlli, l’intervento prevede l’integrale demolizione dell’antica struttura e la costruzione di una ex-novo a tre campate con luce complessiva pari a 83 metri e una larghezza di 11,40. Per cui si avrà una carreggiata stradale di categoria C2 (extraurbana secondaria). Il progetto definitivo è stato approvato il 10 /12/2014, mentre il bando dell’appalto è stato deliberato con Decreto Commissariale n. 771, vigente dal 29 dicembre 2014. Secondo quanto già riferito, la previsione complessiva di spesa ammonta a €. 4 milioni 570 mila A questo punto si può dedurre e concludere che l’impegno per la soluzione di questa grande opera infrastrutturale  è stato corale e continuativo. Per cui nessuno può accampare meriti, soprattutto personali. Insomma, è una questione di stile e di buon governo della cosa pubblica.  

 

Letto 615 volte Ultima modifica il Domenica, 25 Gennaio 2015 09:50
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.