Antonio Del Vecchio
08/12/14

Nonostante il tempo uggioso, grande successo per lo scoprimento della lapide ai Caduti, a Rignano

Rignano G. Nella foto da dx: Rosario Cusmai,v.presidente provincia; il sindaco Vito Di Carlo; l'assessore Giosuè Del Vecchio (intervento); il Generale Alfonso Barbato; il v. Prefetto Sergio MazziaIl Ten. dei CC. Carlo Venturini; il Brig. Giuseppe Fiore; il vigle Luigi Palladino di Foggia Rignano G. Nella foto da dx: Rosario Cusmai,v.presidente provincia; il sindaco Vito Di Carlo; l'assessore Giosuè Del Vecchio (intervento); il Generale Alfonso Barbato; il v. Prefetto Sergio MazziaIl Ten. dei CC. Carlo Venturini; il Brig. Giuseppe Fiore; il vigle Luigi Palladino di Foggia

RIGNANO GARGANICO. Nonostante la pioggia intermittente e fastidiosa, ha avuto un grande successo partecipativo la cerimonia di scoprimento della lapide in onore dei Caduti della II Guerra Mondiale, a Rignano Garganico.

Il tutto è cominciato alle ore 9.00 con le accattivanti e virili note della Fanfara dei Bersaglieri (appartenente all’omonima associazione in congedo di San Ferdinando di Puglia), in corsa per le vie principali del paese, nel mentre  il fiume degli invitati, proveniente da ogni dove e diretto alla sala consiliare cresceva man mano fino fuoruscire dalla sala preposta e  a riempire l’intero primo piano della struttura. A prendere la parola per primo è stato il sindaco Vito Di Carlo, seguito a ruota dal collega di San Giovanni R., Luigi Pompilio, dal neo v. presidente della Provincia Rosario Cusmai, dai consiglieri delegati Giovanni Draisci e Viviana Saponiere, nonché da Antonio Del Vecchio nella sua duplice veste di autore del v. sul tema “IO PARTO NON SO SE RITORNO e di redattore della lapide, di cui si è già scritto. Lapidario e pure condiviso l’intervento del consigliere di minoranza, Angelo Resta. In sala presenti i famigliari dei 23 Caduti, le autorità militari di ogni ordine e grado e le  associazioni militaristiche con le loro bandiere e stendardi, Tra l’altro c’erano, oltre al v. parroco Antonio Gianfelice: il Generale Alfonso Barbato, presidente provinciale dell’Unuci, unitamente ad un nutrito gruppo di ufficiali in congedo; il Ten. Carlo Venturini per il comando territoriale e provinciale dei CC.  accompagnato dal brigadiere Giuseppe Fiore e da altri colleghi; una rappresentanza del 21° Rgt Artiglieria di Foggia, capeggiata dal M.llo Giovanni Tusiano; il vice Prefetto, Sergio Mazzia, in passato commissario nella vicina San Marco in Lamis; Giuseppe Soccio, dirigente dell’Istituto scolastico Comprensivo”Balilla-Compagnone - Rignano” insieme alla vice Maria Rosaria Potenza; Michele Schiena, presidente dell’associazione dei CC. in congedo della medesima città, con una nutrita rappresentanza e le insegne associative; l’immancabile associazione dei “piumati” di San Giovanni R., con il Presidente Salvatore Tricarico e tantissimi soci. Tra il pubblico si è vista anche Maria Schiena, autrice del libro “Per non dimenticarli” ed animatrice del Sacrario dei Caduti sammarchesi nel medesimo conflitto, inaugurato alcuni mesi or sono. Dopo di che in ordinato corteo, preceduti dalla Fanfare, ci si è spostati al vicino Monumento, dove si è svolta con una certa sincronia da l’A alla zeta l’intera cerimonia militare, malgrado la pioggia diventata battente: alzabandiera, accompagnato dall’Inno d’Italia; scoprimento della pietra; posa della corona d’alloro;  il suono del Silenzio brillantemente eseguito dal trombettista-bersagliere Matteo Zagaria. Quindi, l’assessore Giosuè Del Vecchio, che ha voluto fortemente questa importante opera della memoria, ha tenuto la sua brillante ed applaudita relazione, ispirata  ai “Sepolcri” di Foscolo e conclusa con l’appello - auspicio: "...Ogni volta che passeremo davanti a questa lapide non potremo che ricordarci di loro. I loro nomi resteranno scolpiti nei secoli sulla pietra e diranno a coloro che verranno dopo di noi che il loro sacrificio è servito a farci diventare liberi e cittadini di un mondo migliore". Poi, è seguita la commovente consegna - ritiro  delle pergamene – ricordo da parte dei  famigliari dei Caduti. Infine, la folla si è spostata alla Chiesa Matrice di Maria SS. Assunta, ubicata nel cuore del centro storico medievale, dove il Parroco Don Nazareno Galullo, oltre alle altre sacre incombenze per l’Immacolata e l’ACR, ha officiato la S. Messa di commemorazione-ringraziamento, accompagnata con passione dall’attiva ed intonata Schola Cantorum del posto, conclusasi, tra l'altro,  con la recita della preghiera alla Patria da parte del brigadiere dei CC. Giuseppe Tancredi. Vada se che il tutto ha avuto successo grazie anche all’apporto logistico fornito dalla dirigente del servizio, Maria Buttacchio, e dal  segretario comunale, Marilena Soccio.

 

Letto 1261 volte Ultima modifica il Martedì, 09 Dicembre 2014 07:57
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.