Antonio Del Vecchio
29/11/14

“I moderati” di Apricena non si confondono con il pd

Apricena. Panorama Apricena. Panorama

APRICENA. Vogliamo rassicurare i piddini di Apricena e non solo. il nostro movimento rappresenta il popolo dei moderati che non intendono in alcun modo cambiare casacca, né fare “salti della quaglia”.stiamo bene dove stiamo,

in una famiglia formata da diverse esperienze politiche (socialisti, liberali, ex democristiani, esponenti di destra, delusi dell’attuale sinistra locale), ma che da spazio, soprattutto, ai cittadini. Siamo un movimento che rappresenta oltre il 50% xl popolo di Apricena, una lista che ha ottenuto più di 4mila voti alle ultime amministrative, crescendo di 700 preferenze in soli due anni. Siamo persone che non hanno nulla da spartire, e lo ribadiamo con forza, con l’attuale sinistra apricenese. rancorosa, calunniatrice e diffamatrice, che vede chi la pensa in maniera diversa da lei come un nemico da abbattere a tutti i costi e con ogni mezzo. una sinistra che non si rispecchia nemmeno con l’attuale segreteria nazionale di Matteo Renzi. ma tranquillizzatevi: non ci interessano né Terlizzi, né Lacci, né Renzi. Continuiamo a rappresentare e ad accogliere le forze moderate di Apricena. Siamo nati dal basso senza essere professionisti della politica. siamo persone comuni, che si rispecchiano nei movimenti civici locali e che guardano alle tante positive esperienze di governo analoghe oggi esistenti in capitanata. dal Pd, da Terlizzi, da Lacci e da Renzi siamo distante anni luce.

 

Letto 563 volte Ultima modifica il Sabato, 29 Novembre 2014 16:33
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.