Antonio Del Vecchio
07/10/14

Dopo un’annosa e controversa chiusura, presto riaprirà i battenti la Biblioteca Comunale, a Rignano Garganico

Rignano Garganico. L'assessore Giosuè Del Vecchio Rignano Garganico. L'assessore Giosuè Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO (Adv). La tanta attesa riapertura della biblioteca comunale ha ormai i giorni contati, a Rignano Garganico.  Ad annunciarlo con un sotteso pizzico di  orgoglio e soddisfazione   è  l’assessore all’urbanistica, Giosuè Del Vecchio, rendendo ufficialmente noto l’avvio prossimo dei lavori di adeguamento-ripristino dell’immobile destinato a tale scopo.

E ciò a seguito della gara di appalto esperita qualche settimana fa, che ha visto vincitrice una ditta della vicina Sannicandro Garganico. L’immobile destinato a tale scopo comprende l’intero piano seminterrato dell’ex-edificio scolastico, già adibito in passato come centro di aggregazione giovanile. Una struttura mastodontica di stile fascista, ubicata in Largo Portagrande, contiguo al centro storico di origine e conformazione medievale. Il costo dell’intera operazione ammonta a 185 mila euro, di cui 45 a carico del Comune, come cofinanziamento, il resto di 140 mila euro sarà supportato dal Gal Gargano, presieduto da Francesco Schiavone. La biblioteca era stata chiusa tanti anni fa per mancanza di bibliotecario. L’ultimo di ruolo nella pianta organica dopo alcuni anni di duro sacrificio, si era licenziato su due piedi, anche perché l’incarico era a mezzo servizio, preferendo  l’insegnamento presso le Scuole pubbliche. D’allora tutto è rimasto fermo, nonostante i continui attacchi delle opposizioni e le lamentele dell’utenza, in particolare genitori ed alunni, specie quelli più poveri, impossibilitati ad acquistare libri, enciclopedie e  quant’altro  indispensabili per “fare ricerche” e compiti di approfondimento. Non parliamo,poi, della navigazione internet, riservata solo agli alunni delle famiglie più abbienti. Il resto si arrangiava come poteva, attraverso il passaparola e la fotocopiatura di documenti. Pratica quest’ultima di solito svolta senza problemi di rilievo, grazie allo spirito solidale che regna sovrano nell’età adolescenziale. A quanto si è appreso, i soldi non saranno spesi solo per l’adeguamento della struttura fisica, ma anche per le attrezzature e il funzionamento della sala multimediale, collegabile con la Biblioteca Provinciale e attraverso di essa al resto dello Stivale. C’è di più, da subito si provvederà anche alla digitalizzazione delle principali opere possedute, compresi i libri sulla storia locale, sulle tradizioni e soprattutto sui beni culturali. In primis, l’intero patrimonio bibliografico riguardante  Grotta Paglicci, noto sito paleolitico di fama mondiale, i dolmen, ecc. “Voglio che Rignano ritorni ad essere – ha affermato al riguardo Del Vecchio -  la Capitale della Cultura, come quando lo fu negli anni ’80 e ’90, ma ancora di più all’inizio della sua istituzione ossia negli anni ‘60-70 sotto la direzione di un intraprendente ed indimenticabile  bibliotecario, quale fu  Carmine Parracino al cui nome intitoleremo la struttura”.   

 

Letto 939 volte Ultima modifica il Martedì, 07 Ottobre 2014 09:11
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.