Antonio Del Vecchio
12/09/14

Niente Tari per il Centro storico ad Apricena. Riduzione per i residenti all’estero

APRICENA. Niente Tari per i commercianti del Centro storico; riduzione per i contribuenti residenti all’estero. Sono le agevolazioni più vistose approvate dal Consiglio Comunale di Apricena. Il tutto ed ancora di più è contenuto nel Comunicato – stampa che segue, realizzato dal collega Del Fuoco, responsabile dell’ufficio comunale preposto.

Incentivare gli investimenti nel centro e valorizzare le zone abbandonate della zona storica della nostra Città. Il Consiglio Comunale ha stabilito per i titolari di attività, di nuova apertura e già esistenti, l’esenzione totale per tre anni del pagamento della Tari, l’imposta sui rifiuti. È uno dei provvedimenti deliberati nel corso dell’ultima seduta che ha stabilito le aliquote per la tassazione comunale e approvato il regolamento per la Iuc (Imposta unica comunale). Un’assise convocata per rispondere alle richieste provenienti dal Consiglio dei Ministri, che chiedeva la comunicazione delle tariffe entro e non oltre il 10 settembre. Sulla Tari, l’Amministrazione non ha aumentato le aliquote già stabilite negli scorsi anni, prevedendo inoltre una riduzione del 30% per gli Apricenesi residenti all’estero. Sull’Imu, fatta salva l’esenzione sulla prima casa e relative pertinenze, si è stabilita l’aliquota dello 0.4% sulle prime case costituite da abitazioni di lusso. Sugli altri immobili l’aliquota è all’1.6 per cento, mentre per gli opifici e i terreni agricoli (fatte salve le detrazioni per i coltivatori diretti) si arriva allo 0.96%. Per i residenti all’estero l’aliquota scende allo 0.86% rispetto ai proprietari di seconde case. Per la Tasi, la nuova tassa stabilita dal Governo che va a coprire tutti i servizi indivisibili, il Comune di Apricena ha stabilito, come la maggioranza delle Amministrazioni d’Italia, l’imposta dello 0.25%, comunque inferiore rispetto alle tariffe Imu sulla prima casa previste negli anni scorsi. Questa imposta si applica anche ai titolari di beni di lusso come prima casa, in aggiunta all’Imu. Sono esentati i terreni agricoli, le aree fabbricabili, gli opifici e gli iscritti Aire. Questa imposta andrà a coprire i servizi indivisibili di polizia locale, illuminazione, manutenzione stradale e ambientale, circolazione e protezione civile. “Anche quest’anno ci troviamo a fronteggiare un taglio dei trasferimenti statali di 750mila euro, ma abbiamo voluto comunque aiutare concretamente un’area importante da riqualificare come il centro storico”, spiega il SindacoAntonio Potenza. Con grande responsabilità abbiamo cercato di intervenire il meno possibile nelle tasche dei nostri concittadini, nonostante l’istituzione della Tasi, la nuova imposta voluta dal Governo. Purtroppo commenta il Sindaco Antonio Potenzada Roma continuano a chiedere sempre di più agli enti locali, costretti, da soli, a garantire ai propri Cittadini servizi essenziali, come la pubblica illuminazione, il trasporto urbano e altri servizi che, oggi, vengono ad incidere totalmente sul bilancio comunale e possono essere finanziati soltanto con fondi che arrivano dalla Tasi. Anche se qualcuno, volutamente, viene in Consiglio Comunale a raccontare il contrario.”

 

 

 

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Letto 703 volte Ultima modifica il Venerdì, 12 Settembre 2014 08:43
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.