Antonio Del Vecchio
26/08/14

Al via i lavori di bonifica dell’amianto all’ex-piscina comunale di Rignano Garganico.

RIGNANO GARGANICO. Presto avranno inizio i lavori di bonifica dell’amianto, a Rignano Garganico. Gli stessi riguardano le opere di recupero dell’ex-piscina comunale, la cui copertura è interamente costituita da siffatto materiale altamente nocivo per la salute dell’uomo, in quanto di tipo cancerogeno.

A dare notizia del buon vento che spira negli ambienti comunali su questa delicata materia sono stati due giovani ed attivi amministratori che, quando parlano, come si suole dire, non hanno peli sulla lingua. Si tratta di Viviana Saponiere,  consigliere delegato alla salute e  servizi sociali e culturali e Giosuè Del Vecchio, assessore all’urbanistica. Entrambi all’unisono e con un pizzico di orgoglio hanno precisato: “con questi lavori abbiamo inteso onorare uno dei tanti impegni programmatici presi durante la campagna elettorale. Non solo, ma essendo affidati ad una ditta locale, si è voluto dare anche una risposta in più alla disoccupazione”.  La piscina, come noto, è una delle tante opere iniziate negli anni ’80mai proseguite a causa del continuo ricambio dei governanti municipali e delle lotte intestine tra questa e quella corrente. Ora tale metodo pare che sia stato messo da parte, in quanto improduttivo e dannoso per l’interesse generale. A quanto si è appreso, l’intervento, che sarà eseguito dalla ditta Vincitorio e figli del posto, costerà alla collettività € 126.324,86, di cui € 6.256,00 per l’attuazione dei piani di sicurezza non soggetti a ribasso e vi si farà fronte con mutuo, acceso presso la Casa Depositi e Prestiti. Il progetto esecutivo è dell’ingegnere Enzo Schiavino, cui toccherà anche la direzione dei lavori. L’opera da realizzare consiste nella rimozione dal tetto delle lastre di eternit (in fibre di amianto), impermealizzazione e nuova copertura del tetto in lamiera “gregata”, tompagnatura perimetrale della struttura, fornitura e posa in opera di serrande, porta d’ingresso e finestreTop secret sull’uso futuro. C’è chi parla di ricovero per attrezzature e macchine comunali, chi di luogo dove custodire impianti ed attrezzature mobili di tipo  sportivo, considerata la estrema vicinanza dell’ex-piscina al campo di calcio e alle  aree destinate ad altri  tipi di sport. Comunque sia, la bonifica in questione - secondo gli esperti - avrebbe  il vantaggio di mantenere inalterato il tetto, assicurando così l’utilizzo della struttura, senza dovere quindi demolirla e costruirne un'altra, con la benefica conseguenza dell’abbassamento dei costi per l'utilizzatore e soprattutto l’eliminazione completa dei problemi di pericolosità per la salute pubblica.

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.