Antonio Del Vecchio
29/07/14

Anche Rignano Garganico si schiera per la difesa della coltura della barbabietola

 

 

RIGNANO GARGANICO. Anche Rignano Garganico si schiera per la difesa della coltura della barbabietola e del nuovo zuccherificio di Termoli, a cui conferisce ogni anno il prodotto dei suoi 200 ettari e passa coltivati su un totale superficiario, che per tutto il centro-sud ammonta 5.200 ettari seminati.

A deliberarlo con voto unanime e palese è stato il Consiglio Comunale nella seduta di prima convocazione, svoltasi nel primo pomeriggio di ieri, sotto la presidenza del Sindaco Vito Di Carlo, presso l'Auditorium della sede municipale. Ad illustrare il tema ha provveduto Giosuè Del Vecchio, nella sua duplice veste di unico assessore e di interprete diretto della tematica, in quanto imprenditore agricolo e rappresentante della categoria. Non per niente ha capeggiato la folta delegazione di bieticoltori rignanesi recatasi la settimana scorsa a manifestare in quel di Roma sulla vitale questione. Ecco in sintesi l'ordine del giorno fatto proprio dall'assemblea elettiva, che sarà consultabile nei prossimi giorni sul sito istituzionale. ” Premesso che: - dopo la riforma “ocm zucchero” del 2006 ben 15 zuccherifici su 19 sono stati chiusi, Termoli è uno dei quattro rimasto in vita, l'unico del centro-sud; allo stato attuale conferiscono bietole allo stabilimento di Termoli i bieticoltori pugliesi, molisani, della Basilicata, Marche, Abruzzo e dei 5.200 ettari seminati del 2014, 4.000 ettari sono coltivati in Puglia – Provincia di Foggia; di questi circa 200 ettari nell'agro di Rignano Garganico; a causa del forte calo del prezzo dello zucchero passato da euro 750.00 per tonnellata a euro 420.00, l'Industria nel trasformare e ritirare le bietole contrattate a euro 39.00 per tonnellata, a 16° gradi zuccherino + aiuto accoppiato pari a euro 500.00 per ettaro, va incontro a pesanti perdite finanziarie (7-8 milioni di perdite); pertanto la stessa non potendo far fronte agli impegni, non escludeva di non aprire, lasciando il prodotto nei campi, con ripercussioni economiche disastrose; solo grazie alla mobilitazione delle associazioni bieticole, degli Enti Locali, parlamentari e Consiglieri regionali eGoverno, si è arrivato a un incontro tenutosi a Roma il 23 luglio 2014 tra tutte le parti (Regioni, Governo, Industria) che ha sbloccato il problema, con l'impegno di Governo e Regioni a intervenire con contributi, <<de-minimis>>a favore dei bieticoltori; solo così in data 26 luglio 2014, lo zuccherificio di Termoli ha aperto i battenti, dichiarandosi disponibile a pagare 20.00 euro per tonnellata. Proposta, quest'ultima respinta dalle associazioni bieticole, che chiedono il rispetto degli accordi. Si fa evidenziare, altresì, nell'Ordine del Giorno in questione, che la barbabietola è una coltura di rinnovo, importantissima gli avvicendamenti colturali e la sua scomparsa metterebbe a rischio le altre colture. Tanto premesso, chiarito e motivato, a difesa del reddito dei bieticoltori, con votazione unanime e palese, il Consiglio Comunale di Rignano Garganico ha manifestato il suo assenso ad impegnare il Governo e la Regione Puglia a reperire € 3,000.000.00 da devolvere quale <<de-minimis>> alle aziende bieticole, per far fronte alla differenza di prezzo (quello pattuito di € 39.00 per tonnellata) e quello che l'industria pagherà, non potendo, a causa del prezzo dello zuccherificio molto basso a far rispettare allo zuccherificio di Termoli il prezzo pattuito; di impegnare il Governo e le <regioni a rivedere i regolamenti comunitari, al fine di difendere la barbabietola da zucchero e lo zuccherificio di Termoli, di trasmettere, dopo l'opportuna formalizzazione, il deliberato in mezione, al Ministero delle Politiche Agricole, alla Regione Puglia, al nuovo zuccherificio del Molise”.

 

Letto 1258 volte Ultima modifica il Martedì, 29 Luglio 2014 07:05
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.