Antonio Del Vecchio
18/07/14

Contro la paventata chiusura dello zuccherificio Molise insorge anche Apricena

L'assessore Solimando L'assessore Solimando

Contro la paventata chiusura dello zuccherificio Molise insorge anche Apricena

APRICENA – Per la mancata apertura del Nuovo Zuccherificio Molise è in subbuglio l’intera Capitanata, in particolare le comunità della piana confinante che fanno capo ai Comuni di San Severo ed Apricena.

A far sapere il malumore degli amministrati ci pensa un articolato e significativo comunicato – stampa, diffuso in ogni dove da quest’ultimo Comune. Secondo lo scritto, la mancata apertura dello stabilimento costituirebbe un vero e proprio  colpo di grazia per un settore come quello della bieticoltura, già messo in ginocchio dal crollo del prezzo dello zucchero. L’assessore al ramo, Giuseppe Solimando, facendosi interprete dell’umore generale,  ha affermato, tra l’altro, “In queste ore ci stiamo mobilitando insieme a molte Amministrazioni del nostro territorio, proprio per le gravi ripercussioni che un eventuale non apertura del Nuovo Zuccherificio comporterebbe per la Capitanata e la Puglia”, precisa Solimando. “La struttura, infatti, è l’unica presente nel Sud Italia, su quattro in totale a livello nazionale, ed è la sola in cui i nostri agricoltori possono conferire le barbabietole da zucchero”. Ha, poi, sottolineato il grande impegno preso dagli operatori del settore che sulla scia delle precedenti assicurazioni avevano puntato ad ampliare la superficie coltivata per oltre  5.200 ettari. Che fine farà questo massiccio investimento nel caso di chiusura definitivo di questa struttura? E’ l’interrogativo all’ordine del giorno che travaglia l’intera categoria.  Secondo Solimando, necessiterebbe da subito attivare tutte le procedure possibili per scongiurare questa situazione. Ed è per questo che sono in corso presso la sede competente del Ministero dell’agricoltura opportuni incontri per dirimere il problema, dando ascolto alle istanze del nostro territorio. “Non voglio nemmeno immaginare – conclude Solimando – le conseguenze nefaste per la bieticoltura locale e provinciale, già alle prese con una grave e pluriennale crisi di mercato.”

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.