Antonio Del Vecchio
12/05/14

Contratto per gli operatori e ‘differenziata’, questioni cardini nell’attuale dibattito politico

APRICENA. Gli operatori ecologici hanno diritto al contratto collettivo di lavoro. E’ quanto si sostiene ad Apricena nel corso del summit degli operatori interessati, svoltosi qualche giorno fa, in piazza.

Si tratta di una trentina di padri di famiglia, in attesa di vedersi rinnovato il contratto in modo stabile e conveniente. Da circa dieci anni, invece, verrebbero retribuiti – a quanto c’è scritto in un comunicato -  in modo sconveniente per loro e per la cooperativa che gestisce il servizio. Nell’attesa che la Regione dia finalmente attuazione all’Aro, ossia l’ambito ottimale di raccolta dei rifiuti, che dovrebbe comprendere ben otto Comuni con capofila San Severo sarebbe stata proposta una soluzione – ponte per sei mesi, prevedendo da subito il passaggio diretto al predetto contratto collettivo. Altresì, per quanto riguarda la prevenzione e il risparmio, si sarebbe concordato con gli operatori, di affrontare i seguenti punti:  azzeramento del costo dei sacchetti bio - compostabili (con risparmio di 150mila euro all’anno), stipulando accordi con i supermercati per l’utilizzo degli stessi nella raccolta; avviamento di campagne di informazione e sensibilizzazione a partire dalle scuole; aumento dei controlli, con alcuni agenti di Polizia Municipale impegnati esclusivamente in questa opera. Operazione possibile anche perché il Comune, come già programmato in passato, potrebbe assumere altri 6 Vigili Urbani; creazione di un Ufficio di Igiene Ambientale che, per la prima volta nella storia di Apricena, potrebbe monitorare tutto quanto riguarda la differenziata e l’ambiente. Lo si potrà fare attraverso l’opera di sensibilizzazione mirata, a cominciare dalle prime classi della scuola e dai quartieri meno socializzati .

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.