Antonio Del Vecchio
11/04/18

Alunni a scuola di legalità presso la Caserma dei Carabinieri di Rignano Garganico

Sala-Refettorio della Caserma dei CC. Sala-Refettorio della Caserma dei CC.

RIGNANO GARGANICO. Questa mattina (11 aprile 2018), lezione dal vivo sulla legalità per gli alunni della  V classe delle Elementari del plesso scolastico “San Giovanni Bosco” in Rignano Garganico.

Quest’ultimo fa parte dell’Istituto Comprensivo “Balilla – Compagnone – Rignano” con sede nella vicina San Marco in Lamis, sotto la guida del dirigente scolastico Giuseppe Soccio.  Gli alunni in menzione, accompagnati dalle loro insegnanti Rosanna Vigilante e Rosa Puzzolante, hanno avuto occasione, sull’esempio degli  anni scorsi,  di visitare la locale Caserma dei Carabinieri. Tanto col preciso scopo di approfondire e sperimentare di persona  la cultura della legalità, in ossequio all’apposito progetto della scuola. Ad accoglierlo c’era il maresciallo-comandante Francesco Falco e l’appuntato’scelto, Mario Cipollaro. Ha preso la parola per primo il citato comandante, soffermandosi brevemente sulla storia dell’Arma, fondata nel 1814. A quei tempi era sovrano del Regno Sardo – Piemontese, Vittorio Emanuele I (nucleo originario del futuro Regno d’Italia). Quindi, lo stesso si è intrattenuto, sul ruolo e i personaggi che ha fatto ‘storia’ e reso illustre la Benemerita. Quindi, incalzato dagli stessi alunni con domande appropriate, riportate su foglietti simili ai noti pizzini, ha risposto con garbo e semplicità. Per esempio ha spiegato il significato del nome “carabinieri”, derivato dall’arma “carabina” che gli stessi avevano in dotazione nei primordi della loro esistenza.  È passato poi ad illustrare le varie attrezzature in uso per le ricerche di indagine e di intervento diretto, come le armi,  gli strumenti esplorativi (misuratori di alcool, palette, cannocchialiecc.), nonché sui mezzi di auto-difesa, come le giubbe e i caschi anti-proiettile, ecc. Degli stessi gli alunni hanno saggiato la pesantezza, indossandoli ad uno ad uno. Le ragazze, dal canto loro, hanno soddisfatto la loro curiosità cognitiva, provando i cannocchiali e soprattutto le ricetrasmittenti, mentre l’attenzione dei maschi si è concentrata, in particolare,  sulle armi. Successivamente, il discorso si è posato sulla normativa e i reati da reprimere, mettendo in rilievo  quelli che possono interessare da vicino scuole ed alunni. La comitiva, in seguito, ha  passato in rassegna i vari locali, a cominciare dalla sala operativa a quelle delle camere di sicurezza, per passare poi al refettorio, dove sono stati offerti ai piccoli degli assaggi, a base di pizza, che nel giro di pochi minuti sono stati letteralmente divorati, come cavallette. Evento osservato sottecchi e  con un pizzico di ironia e soddisfazione dagli adulti. Quindi, dopo aver visitato l’archivio, risalente ai primi anni del secolo scorso, prima del saluto finale, hanno avuto modo di osservare l’equipaggiamento della “volante”, la sirena e quant’altro indispensabile per la funzione itinerante. Ecco i nomi degli alunni: Aniceto Filomena, Caruso Giuseppe, Del Vecchio Micaela, Draisci Antonio, Draisci Matteo, Giuliani Benedetta, Jancozzi Rilind, Laurelli Paolo, Nardella Anna, Petecchia Roberta, Potenza Anna Rita.

Letto 258 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Aprile 2018 06:31
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.