Antonio Del Vecchio
10/02/18

Piange il cuore per il rinnovato trasferimento delle sezioni elettorali, a Rignano Garganico

La sede dell'IC"San Giovanni Bosco" di Rignano La sede dell'IC"San Giovanni Bosco" di Rignano

RIGNANO GARGANICO.  Di nuovo trasferite le due sezioni elettorali, a Rignano Garganico. Tanto in vista delle elezioni politiche del 4 marzo prossimo.

Le stesse, infatti, non saranno più attive presso l’ architettonico edificio di stile impero delle Scuole Elementari, che si affaccia in Largo Portagrande, cuore del cento storico di origine e fattura medievale, bensì al plesso ex-scuola media “S.Giovanni Bosco”, ubicato nell’omonima arteria, che oggi ospita tutte scuole di ogni ordine e grado della cittadina, accorpate da diversi anni all’Istituto comprensivo “Balilla-Compagnome-Rignano” con sede direzionale nella vicina San Marco in Lamis. A disporre il trasferimento ci ha pensato il sindaco, Luigi Di Fiore. Lo ha fatto con un’apposita ordinanza affissa nella bacheca comunale e negli altri luoghi pubblici. E questo per far fronte - a quanto si legge  nel “rende noto” al mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento, in “tilt” non si sa da quanti anni. Inconveniente, quest’ultimo,  non aggirabile, data la stagione invernale in corso e forse, secondo i critici, per ragioni di cassa ossia per risparmiare la spesa di manutenzione e di consumo di gasolio. Comunque sia, la notizia  non appena si è diffusa, è stata accolta con vivo dispiacere dalla comunità. E questo, per diversi motivi. In primis, perché ancora una volta, si riporta in periferia un importante servizio, come quello elettorale, che ben si presta ad essere gestito in una zona centrale ed ancora vitale, come quella, appunto, di Largo Portagrande, crocevia importante in termini di servizi, di infrastrutture e di beni culturali e paesaggistici. Tra l’altro, basta considerare il bellissimo borgo antico, il Museo paleolitico di grotta Paglicci, l’omonimo laboratorio didattico multimediale, il Palazzo Baronale con la Torre bizantina, la cinquecentesca Chiesa Matrice, quella del Carmine. E per quanto attiene i servizi: il capolinea Sita, i due bar e i i luoghi di ristorazione ed accoglienza. Più in là vi è la Ripa-Belvedere, la località ‘La Croce” con l’annessa pista di volo libero per  deltaplani e parapendii. Si tratta di un’immensa balconata naturale,  dove è possibile passeggiare ed ammirare il panorama  mozza-fiato, con sotto l’immenso e tappezzato Tavoliere, intervallato dai grossi centri abitati, di fronte i Monti della Daunia, puntellato anch’esso da tanti agglomerati di case bianche, ad Est il Golfo di Manfredonia  ed a Ovest la lontana ed innevata Maiella. Pertanto, il 4 marzo, saranno tantissimi i cittadini che soffriranno in cuore loro, andando a votare in quel luogo periferico e privo di qualsiasi attrattiva e sentimento (vedi foto).     

Letto 472 volte Ultima modifica il Sabato, 10 Febbraio 2018 10:09
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.