Antonio Del Vecchio
02/02/18

Lavori in corso per la realizzazione delle reti di fibra ottica urbane e rurali , a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Lavori in corso per la realizzazione della rete in fibra ottica, a Rignano Garganico e nella sua piana sottostante.

 A metterci mano è la Telecom, su progetto già avviato sotto il precedente governo cittadino di Vito Di Carlo e condiviso ed autorizzato  dall’Amministrazione Comunale attuale, guidata dal giovane sindaco, Luigi Di Fiore. Si è cominciato dal centralissimo Corso Giannone, cuore del centro storico di origine e fattura medievale, con la sistemazione dei cavi e delle apposite centraline. Si proseguirà nei prossimi giorni per coprire il resto del paese, comprese le aree di recente costruzione. Quello della fibra ottica è un’aspirazione attesa da decenni ossia da quando è stato realizzato il tronco principale di collegamento anche con i centri contigui di San Marco in Lamis e di San Giovanni Rotondo che già da tempo usufruiscono dell’apposito allacciamento e dei servizi connessi. Rignano, invece, era stato messo da parte dalla stessa Telecom, perché l’impresa non corrispondeva alla resa, cioè non c’era alcuna convenienza economica. E questo a causa della sua insignificante entità demografica. Il ripensamento odierno si deve all’insistenza della gente, che più volte ha fatto sentire la sua voce di protesta e soprattutto alla disponibilità dell’Ente locale che ha utilizzato ogni mezzo, pur di piegare la volontà negativa ed opportunistica della Telecom. C’entra , comunque, anche un esperto - tecnico locale che ci ha messo l’anima per tenere desta l’attenzione. A suo dire, l’impianto in parola,  oltre ad accrescere la popolazione dei navigatori Internet, migliorerà i servizi di fonia, della qualità video-sonora delle TV. Altresì  velocizzerà al massimo i collegamenti di cellulari e computer, grazie alla sua potenzialità, pari a 100 megabit. I benefici della fibra sono davvero tanti e rendono questo sistema di trasmissione dati il più innovativo e performante in assoluto. Inoltre garantirà lo sviluppo e l’uso di tecnologie sempre più  innovative a livello comunicativo, su linea mobile e fissa, ed anche  televisivo. Si è appreso, altresì, che dopo la conclusione della rete urbana, si passerà alle campagne sottostanti, pure attraversate dalla linea principale di fibra. Al momento dovrebbero rientrare in rete tutti gli insediamenti rurali ricadenti nelle contrade Pescorosso, Mezzanagrande, Piccirilli, Villanova, Grotte, Coppa del Vento, ecc. Tutto questo dovrebbe permettere alle aziende di mettere in moto la valorizzazione e la commercializzazione dei propri prodotti agricoli, quasi tutti biologici, e a chi vive  in zona una residenza operativa e vitale qualitativamente migliore rispetto a quella attuale. Insomma, al termine, Rignano non sarà più un insignificante punto geografico, ma una realtà viva e collegata col resto del  mondo, facendo conoscere così tutte le sue peculiarità paesaggistiche e soprattutto culturali. Il riferimento è al noto sito Paleolitico di Grotta Paglicci e all’omonimo Museo allestito in paese.  

 

 

 

 

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.