Antonio Del Vecchio
20/01/18

Cataneo Provincia:acqua che manca, depurazione che non va e la politica che non si muove!

Foggia,20 gennaio 2018. Il nuovo anno è iniziato con i fuochi d’artificio, come sempre, ma è il ciclo dell’acqua a tenere banco. Dopo le considerazioni e le precisazioni in merito alla mancata chiusura del ciclo dell’acqua con gli impianti di affinamento delle acque reflue del consigliere, provinciale e comunale foggiano, Cataneo

e la riscontrata penuria di risorse idriche nella nostra “sitibonda” Puglia, ora è la questione depurazione ad essere di nuovo alla ribalta dei media locali.“Da quello che si evince dalle cronache di questi giorni purtroppo, -afferma l’eletto Pasquale Cataneo ritornando sull’argomento trattato nelle scorse settimane-i dati delle analisi delle acque, dopo la depurazione negli impianti gestiti da Acquedotto Pugliese (AQP), risulterebbero in parecchi casi con valori fuori dei limiti previsti per legge. La delibera del Consiglio comunale di Foggia n.32/2017 del 29.05.2017, che ha approvato la mozione Ciclo integrato dell’Acqua (presentata quale 1° firmatario il 17.02.2016 mantenendo gli oneri programmatici assunti nel 2014) impegnando proprio su argomento, nel suo primo punto, il Sindaco e la Giunta all’effettuazione di un’indagine conoscitiva con campionamento e analisi delle acque reflue e quindi proprio sullo stato di funzionamento del depuratore di Foggia in via Castiglione e quello in zona ASI, mentre al secondo e terzo punto ha sollecitato inoltre a richiedere incontri con Regione Puglia e AQP sulla pianificazione e sulla ripartizione percentuale degli investimenti puntuali e di rete, con riferimento specifico ai Capoluoghi provinciali pugliesi, presentando al Consiglio una relazione dell’Assessore competente con le risultanze delle predette attività. Tutto ciò è finora senza risposte su tali impegni/attività per il Consiglio comunale, incomprensibilmente, vista l’importanza della questione su molteplici aspetti della vita dei nostri cittadini e del sistema produttivo locale!”Risulta evidente quindi che vi è una sottovalutazione, inspiegabile e reiterata visto che era inserita nel programma elettorale del 2014, da parte del Sindaco (che peraltro è anche Autorità sanitaria locale) e dell’Assessore competente, sugli indirizzi fissati in merito dal Consiglio comunale di Foggia, le cui preoccupazioni purtroppo oggi sono supportate da notizie diffuse dai media sui rapporti di “non conformità” emessi dall’ARPA che riguarderebbero anche l’impianto di Foggia, oltre che molti altri impianti grandi e piccoli.“Purtroppo anche dopo la ripresa delle attività, in questo nuovo anno, non abbiamo avuto come Consiglio comunale - afferma il consigliere Pasquale Cataneo - nessun chiarimento in merito dal Sindaco e dall’Assessore al ramo, rispetto agli indirizzi forniti ed agli impegni assegnati nella citata Delibera C.C. n.32/2017, inoltre tale silenzio risulta assordante in quanto risulta rafforzato da quello sulla manifestazione di interesse preliminare per il finanziamento di interventi rivolti all’attivazione e all’esercizio dei sistemi di recupero e riutilizzo in agricoltura della acque reflue urbane depurate in riferimento alla DGR 388/2016. Per tali motivi presenterò nella prossima settimana una interrogazione urgente in Comune e, in caso di mancate e concrete risposte in tempi brevi, una richiesta di incontro in merito a S.E. il Prefetto.”Il prossimo 23 gennaio p.v. intanto la Provincia di Foggia ha convocato l’Acquedotto Pugliese per un approfondimento specifico sulla situazione della depurazione delle acque reflue e per le cd. “non conformità” riscontrate; in merito il rappresentante politico anche a Palazzo Dogana Cataneo, che proprio sul versante ambientale si è impegnato molto nel passato a segnalare le disfunzioni dei due cicli (rifiuti e acqua),annuncia: “ho chiesto di partecipare all’incontro promosso dall’Ente con AQP per poter acquisire, direttamente, notizie precise in merito alla questione delle cd “non conformità” e sugli altri argomenti che saranno trattati nel corso di tale incontro. Ciò mi permetterà, unitamente ai colleghi consiglieri comunali e provinciali che lo vorranno, di poter portare all’attenzione delle Istituzioni e degli Enti preposti dati e riscontri oggettivi che manifestino, anche su tale importante questione, oltre a quella relativa all’attivazione e all’esercizio dei sistemi di recupero e riutilizzo in agricoltura della acque reflue urbane depurate, tutta l’urgenza e la necessità di sollecitare una ricognizione complessiva sul Ciclo Integrato dell’acqua e sulla condizione attuale e di prospettiva in ambito provinciale (e comunale) foggiano con la finalità di individuare azioni concrete per le soluzioni delle problematiche già emerse e per quelle che emergeranno unitamente all’attribuzione di eventuali responsabilità.”

N.B. Comunicato stampa di Cataneo, capo gruppo di FI alla Provincia (vedi foto)

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.