Antonio Del Vecchio
31/12/17

Da gennaio nuovo orario di servizio per gli impiegati comunali, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Nuovo orario di lavoro per gli impiegati comunali. A Rignano Garganico. Ad anticiparci la notizia è stato il consigliere delegato. Tanto in attesa che l’apposito provvedimento venga formalizzato “ad horas”.

A quanto appreso, sarà ripristinato l’orario in vigore con l’istituzione originaria della settimana corta, ossia tutti i giorni, , dalle 8,00 alle 14,00.escluso il sabato, per il servizio antimeridiano, più due rientri da tre ore ciascuno per il servizio pomeridiano, con effettuazione probabilmente nei giorni di martedì e giovedì. Resta invariato il servizio di apertura per il pubblico per la richiesta dei certificati e dell’assistenza ed altre incombenze  presso i vari uffici preposti. Si tratta di un provvedimento concordato con le rappresentanze sindacali interne. Soluzione, quest’ultima, ben diversa da quella del passato recente e remoto quando tutto si faceva a mano o tutt’al più si batteva mediante l’uso della macchina da scrivere, tipo l’americana Remington (dal 1873) e l’italiana Olivetti (1911) diffusosi in tutto il mondo, a cominciare dalla Prima Grande Guerra. Da una ricerca effettuata presso l’archivio storico comunale, sappiamo che nel 1904, l’orario di servizio era più o meno simile a quello attuale, con talune debite eccezioni. La prima è  che il predetto servizio copriva anche  i giorni festivi. Da un deliberato della giunta comunale, appena eletta in quell’anno, composta da Tardio Francesco Paolo, assessore ordinario, Martelli Pasquale e Ramunno Antonio, supplenti (il sindaco Matteo Sollazzo, entrerà in funzione a partire dal 29 giugno p.v.) si ha che il servizio settimanale risulta  distribuito nei sei giorni feriali, compreso il sabato,  con l’osservanza delle sei ore giornaliere, così suddivise: dalle ore 8,00 alle 12,00 (mattinata) e dalla 16,00 alle 18,00 (pomeriggio),  con il rientro festivo dalle ore 9,00 alle 12.00. Tutto questo per permettere l’accesso anche a coloro che per motivi di lavoro bracciantile o autonomo erano costretti a risiedere per lungo tempo nelle campagne. A quanto si legge, il predetto deliberato sarà ratificato dal nuovo Consiglio Comunale nella seduta convocata per il I maggio del medesimo anno. A parte qualche dovuto licenziamento per ripetuta disubbidienza e condotta reprensibile in quei tempi non si lamentano proteste e ribellioni. Lo stipendio si aggirava mediamente sulle 40 lire mensili. Paga buona ed orario giusto. Pensate che la retribuzione dei braccianti, sia fissi sia saltuari,  serviva a malapena a sfamare la famiglia e durava dall’alba al tramonto, salvo di farsi la ripida e massacrante salita della montagna (mediamente qualche ora abbondante) per il rientro a casa, in caso di giornalieri o di temporaneo riposo quindicinale per quelli salariati. Insomma, quelli erano tempi duri per i lavoratori  della terra.

Letto 264 volte Ultima modifica il Domenica, 31 Dicembre 2017 16:29
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.