Antonio Del Vecchio
02/12/17

Il sindaco di Rignano Garganico, Luigi Di Fiore, nel direttivo del Parco

Il sindaco di Rignano, Luigi Di Fiore Il sindaco di Rignano, Luigi Di Fiore

RIGNANO GARGANICO. Con un piccione si prendono due fave al Parco Nazionale del Gargano. Il tutto è accaduto nella riunione dell’altro giorno, a Monte Sant'Angelo, definita da tutti ‘storica’.

La prima è costituita dall’integrazione del consiglio direttivo dell’Ente, carente dall’11 giugno scorso per la decadenza dei consiglieri Nicola Pinto (già sindaco di Rodi) e di Rocco Ruo ( medesimo incarico a Carpino).

A sostituirli sono stati designati i sindaci di Rignano, Luigi Di Fiore e di San Marco in Lamis, Michele Merla. Gli stessi si aggiungono agli altri componenti già in carica: Marco Lion, Francesco Riga, Pasquale Coccia, Massimo Monteleone, Michele Prencipe e Claudio Costanzucci.

Va da sé che l’ingresso di Di Fiore è stato accolto a Rignano con vivo compiacimento, data la giovane età dell’interessato, che ce la metterà tutta per tirare avanti la pubblica carretta e portare a casa  nel contempo qualche risultato positivo, in termini di servizi per il territorio.

Il particolare riferimento è al decollo turistico del Museo di Grotta Paglicci, bene culturale inestimabile che ci invidiato tutti in Italia e nel mondo. La seconda ‘fava’ definita storica è l’avvenuta approvazione con voto unanime del Piano del Parco. Un iter avviato dal Presidente dell’Ente, Matteo Fusilli (già amministratore e Presidente della disciolta Comunità Montana del Gargano), primo Presidente per la Puglia della FederParco Nazionale, fine uomo politico e lungimirante amministratore di lungo corso, assai apprezzato dalla gente, scomparso qualche anno fa, lasciando un vuoto incolmabile nella classe dirigente di Capitanata.

L’anzidetto Piano è comprensivo del Piano pluriennale socio-economico. Ora la Regione Puglia ha finalmente tutte le carte, dopo un ventennio e passa, per espletare gli ulteriori passaggi e pervenire al più presto alla sua definitiva approvazione. L’anzidetto documento programmatico prevede  otto progetti strategici: Biodiversità, Mobilità, Fruizione, Masserie, Cultura e turismo, Ambiente lagunare e fascia costiera, Tremiti, Paesaggio delle tradizioni e dell’innovazione. Progetti, questi ultimi, che aiuteranno l’Ente ad allargare i suoi orizzonti d’intervento, contribuendo a far crescere nel territorio la cultura della tutela e della valorizzazione.

Senza di questo l’Ente non saprà mai, come già accaduto in passato, che ‘pesci prendere’, ritardando di conseguenza la propria azione.

Ed è per questo che tutti si ritengono soddisfatti, a cominciare dalle associazioni ambientaliste (CSN  CAI  Pronatura  e  WWF) che su questo tema hanno speso il loro annoso impegno.

L’atto odierno si fa ancora più importante ed utile, anche perché è stato approvato senza la presenza e la guida di un Presidente, la cui nomina, non si sa perché, tarda ancora a venire.    

 

Letto 352 volte Ultima modifica il Domenica, 03 Dicembre 2017 11:19
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.