Antonio Del Vecchio
02/12/17

Domani 3 dicembre, presentazione delle"passaggiate patrimoniali", ad Alberona

ALBERONA (Fg) – Sarà presentato domenica 3 dicembre 2017, alle 10.30, nell’Auditorium Vincenzo d’Alterio di Alberona, il progetto delle “Passeggiate patrimoniali”.

L’iniziativa del Club Unesco per Alberona sarà illustrata dalla presidentessa Orfina Scrocco e dal vicepresidente Giuseppe Lembo. Interverranno il sindaco di Alberona, Leonardo De Matthaeis, e il parroco don Michele Di Gioia. Come ulteriore sostegno alla Campagna UNESCO Unite4Heritage, la FICLU (Federazione Italiana dei Club e Centri per l’Unesco) ha aderito alle Passeggiate Patrimoniali del Consiglio d’Europa.ALBERONA, LUCERA E I MONTI DAUNI. L’idea del progetto è semplice: promuovere la scoperta di un territorio passeggiando, attraversandolo lentamente per conoscerne ogni aspetto. Alberona, che da molti anni è Bandiera Arancione del Touring Club e fa parte de “I Borghi più belli d’Italia”, è un paese ideale per le Passeggiate Patrimoniali. Alberona appare come ‘aggrappata’ al Monte Stilo, a 732 metri sul livello del mare e si annuncia alla vista come un presepe. Il primo monumento che s’incontra salendo verso il paese è la Fontana Muta. Dal 1824, quest’oasi di ristoro “parla” attraverso l’eterno scrosciare dell’acqua. Pochi passi ancora e in alto, sulla sinistra, s’intravede il monumento al Tenente Andrea Nazzaro, eroe della Resistenza al terrore nazifascista. Il Muraglione sale fino alla piazza panoramica dove la vista domina tutto il Tavoliere. Quando il cielo è generoso, da questo punto si possono vedere il Castello Svevo Angioino di Lucera, i contorni delle città e perfino le Isole Tremiti. Un orizzonte ampio come una giornata estiva carezzata dal vento, capace di volare sulle ali dei falchi che sorvolano i boschi tutti intorno. Il cuore del borgo è a pochi metri, in Piazza Civetta. La Chiesa di San Rocco svetta sull’agorà con la facciata gotica e la cuspide conica del suo campanile. All’interno del tempio, posto in alto sopra l’altare, gli occhi vanno sulla statua della Madonna Incoronata. La Vergine, accompagnata da due angioletti, è seduta su un trono d’albero e sembra avere ali fatte di foglie. Facendosi accompagnare dalla discesa che si stende ai piedi dell’edificio sacro, si arriva alla storica abitazione di Vincenzo d’Alterio, uno dei poeti che ha contribuito a fare di Alberona un piccolo borgo dalla grande tradizione letteraria. Una tradizione che vede nel poeta Giacomo Strizzi, insegnante elementare scomparso nel 1961, la massima espressione di una vocazione lirica omaggiata ogni anno dal paese con un premio internazionale dedicato alla poesia. Qualche metro più in là e, all’ombra del monumento ai Caduti, si apre lo scrigno dell’Antiquarium, un museo che raccoglie le antiche testimonianze della storia alberonese. Nei pressi dell’Antiquarium c’è la Chiesa Madre o Priorale, un tempo dimora dei Cavalieri di Malta che vi hanno fatto imprimere il proprio stemma. Anticamente, il campanile dell’edificio sacro era la torre militare dei Templari. La Chiesa Madre fu fatta edificare proprio dai Templari che la dedicarono alla Natività di Maria Santissima. Nell’agorà che si stende ai piedi del tempio, Piazza del Popolo, si vede la Torre del Gran Priore, costruzione risalente al dodicesimo secolo. Simbolo di potere, la Torre è parte dell’antichissimo Palazzo Priorale, dimora del signore del Feudo. Alberona è un avamposto di fascino e mistero. Bisogna avere la curiosità di perdersi nei suoi meandri per scoprirne i vicoli, ammirare l’Arco dei Mille, oltrepassare l’Arco Calabrese, abbeverarsi alla gelida e purissima fonte dei Pisciarelli e della Fontanella. E ovunque, tra strade strette o piazze ariose, gli occhi sono raggiunti da spiragli di luce, squarci di verde, paesaggi architettonici che diventano un tutt’uno con la natura circostante. Sono questi gli elementi che il Club Unesco per Alberona, in collaborazione con i Comuni, vuole promuovere - come ha fatto in questi anni – anche attraverso le Passeggiate Patrimoniali, con iniziative a Lucera, Alberona e nei paesi dei Monti Dauni.

 N.B. Comunicato stampa del Comune

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.