Antonio Del Vecchio
26/11/17

Una vera e propria folla ‘uddiccina’ ha accolto in Fiera il segretario nazionale Lorenzo Cesa

FOGGIA. Salone in Fiera stracolmo di iscritti, simpatizzanti e curiosi, ieri sera, all’incontro UDC pre Elezioni politiche, a Foggia. Si parla di migliaia.

E sono troppi, trattandosi non di un comizio, ma di rappresentanze selezionate provenienti da ogni parte della provincia. Stampa e TV, questa volta al completo, trattandosi di un partito in forte crescita dopo la prova generale svoltasi in Sicilia. Si è cominciato subito con il segretario cittadino – padrone di casa, Dario Iacovangelo, che si è soffermato a fare il punto della situazione sulla forza del partito in città e sull’entusiasmo crescente dell’elettorato ex-Dc e popolare, mettendo l’accento sulla parola ‘coraggio’. In sintonia si è espresso pure Leonardo Iaccarrino, capogruppo consiliare al Comune di Foggia. È stata, pi, la volta del senatore Totò Ruggieri, che ha parlato della centralità del ruolo politico dell’Udc nell’attuale quadro politico nazionale, il cui compito è di portare avanti con moderazione i valori propri del cattolicesimo democratico e delle problematiche sociali, risolvibili solo tramite l’ascolto e le decisioni d’insieme. E questo in sottesa polemica con la posizione renziana, a suo dire accentratrice e propagandistica. Dopo di che la parola è passata all’assessore alla Provincia, Giuseppe Mangiacotti, che ha chiesto al partito maggiore attenzione al ruolo dell’Ente rappresentato, ormai  svuotato com’è di ogni potere d’intervento per la soluzione dei problemi e dei servizi collettivi indispensabili, come strade e scuole, evidenziano poi i successi della Capitanata nel campo del turismo e dell’agriturismo, che vanno ulteriormente potenziati con progetti-interventi mirati. Quindi, il moderatore ‘d’eccezione’, quale si è rivelato anche questa volta, il giornalista Michy De Finis, ha dato la parola a Napoleone Cera, capogruppo consiliare del partito alla Regione Puglia. Quest’ultimo, ricordando la figura e l’impegno svolto dall’assessore alle politiche sociali, Salvatore Greco, scomparso 11 giorni fa, ha spiegato a puntino il significato politico del tema dell’incontro” Arginare i trasformismi per ritrovare il Paese”, sottolineando i distinguo che caratterizzano il ruolo e l’azione del partito  a livello regionale e nazionale. A suo dire, qui, l’alleanza di centro-sinistra ha funzionato, grazie al Presidente Emiliano, che ha permesso all’Udc di realizzare le sue proposte nel sociale, come il provvedimento normativo sul reddito di dignità, mentre sul piano nazionale non ha affatto condiviso la richiesta dell’autonomia fiscale delle regioni del Nord (leggi Referendum), perché dividono e non uniscono lo Stivale. Lo ha seguito a ruota un intervento tecnico proveniente dalla platea sulla necessità di sostenere le imprese e le eccellenze emergenti (Michele Miglionico, ingegnere). A sorpresa è intervenuto via cellulare (messo a viva voce da De Finis) anche il governatore Emiliano, manifestando tutta la sua simpatia all’incontro in atto e  mettendo in evidenzia, tra l’altro, il ruolo positivo svolto in Regione  dallo scomparso assessore Greco e dal capogruppo Cera, sopraccitati.  Ha preso poi la parola il parlamentare Angelo Cera, coordinatore provinciale, che, dopo aver  ringraziato tutti i presenti per la loro massiccia risposta all’invito del partito, ha evidenziato  le linee politiche da mettere in atto per la prossima campagna elettorale, tutte tese a riunire il popolo democristiano attorno allo scudocrociato. Tanto, per un successo pieno della coalizione e della rappresentanza in seno al futuro governo. Semplice, moderato e lungimirante è stato il discorso conclusivo tenuto dal segretario nazionale del Partito, Lorenzo Cesa,  che con il sorriso sulla bocca ha toccato ad uno ad uno i vari temi sul tappeto, compresi quelli europei, di cui è valido rappresentante, stimolando i giovani ad utilizzare da subito tutte le risorse messe in campo dalla CEE per risolvere il problema occupazionale e insieme quello dello sviluppo economico del Paese. Il tutto, a suo dire, deve circolare mettendo al centro di ogni idea-proposta ed azione la famiglia e il partito, di cui auspica il ritorno all’antico ruolo, fortemente voluto dai padri costituzionali.  

N.B. Nella Foto: l’intervento di Napoleone Cera; sotto al tavolo da sx: il segretario nazionale Cesa, De Finis e l’on. Angelo Cera

 

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.