Antonio Del Vecchio
06/11/17

In un comunicato stampa:precisazioni delle Ferrovie del Gargano

BARI. Con riferimento alle ultime notizie di stampa, questa Società esprime la più ferma condanna verso qualsiasi atteggiamento di discriminazione e offesa nei riguardi di suoi utenti e dei suoi collaboratori.

Prende le distanze da quanto riportato con enfasi e che la vedrebbe, suo malgrado, indirettamente o direttamente protagonista e non intende esprimere giudizi sull'accaduto, alla luce dei procedimenti di indagine giudiziaria avviatasi.A tal fine, sin da ora, affida mandato all'ufficio legale per tutelare la propria serietà e il proprio buon nome nei confronti di chi sarà considerato responsabile dei fatti. Ci dispiace che il presunto comportamento dell’operatore,  abbia indotto il viaggiatore a colpire tutti gli autisti e dipendenti di Ferrovie del Gargano. Un’accusa ingiusta e non accettata dalla nostra Azienda: nel nostro gruppo di operatori figurano persone con provate doti professionali e umane. Lo attestano i riscontri dei viaggiatori e i tanti episodi in cui le reazioni dei nostri dipendenti hanno addirittura permesso di salvare vite umane. Così come non vanno dimenticati i tanti riconoscimenti di stima da parte di anziani e persone con scarsa deambulazione che ogni giorni ricevono assistenza dai nostri autisti sulle linee provinciali e statali. Senza dimenticare le periodiche aggressioni che si ripetono ormai con una certa frequenza in danno dei nostri operatori.

 

N.B. Comunicato stampa  delle Ferrovie del Gargano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.