Antonio Del Vecchio
29/09/17

Tavaglione respinge le indiscrezioni di stampa sulla scelta del Presidente del Parco del Gargano

MONTE SANT'ANGELO. Il responsabile delle comunità del Parco, Francesco Tavaglione, sindaco di Peschici, respinge le indiscrezioni di stampa sulla scelta del Presidente del Parco del Gargano. Lo fa con il seguente  comunicato stampa che pubblichiamo volentieri per dovere di cronaca ed obiettività di informazione .

<< La Comunità del Parco può essere delegittimata da indiscrezioni di stampa? Come Presidente e come rappresentante di diciotto comunità dell’Ente parco Nazionale del Gargano, ho il dovere di condurre la discussione e l’informazione su binari di correttezza e di trasparenza. Sarà un caso o una coincidenza, sospetta per la tempistica, che sulla nomina del nuovo presidente del Parco del Gargano si fanno circolare voci e ricostruzioni di stampa che non rispondono alla realtà dei fatti. Qualcuno gioca a delegittimare un procedimento, partecipativo e democratico, costruito dai sindaci dell'area protetta, con lo scopo di seminare zizzania e mandare all'aria il tavolo di una ritrovata concertazione tra i comuni garganici.Chi gioca a demolire la democrazia?I sindaci del Gargano si sono espressi con chiarezza, individuando, all’unanimità, una terna composta da nomi di alto profilo e di chiara professionalità, nonché profondamente legati al territorio garganico. Sono nomi che possono garantire una piena tutela dell'area protetta e la salvaguardia di un ambiente fortemente antropizzato e, quindi, non semplice da governare. Inoltre, da presidente della Comunità del Parco mi corre l'obbligo precisare i termini di una vicenda che è stata riportata dalla stampa locale, in modo parziale e non rispondente alla realtà degli eventi. Lo faccio non solo per difendere la scelta dei candidati, uno dei quali coinvolto nelle indiscrezioni di stampa, ma anche e soprattutto, per tutelare la integrità e moralità dei sindaci garganici che si sono espressi con chiarezza sulla terna dei candidati proposti al presidente Emiliano. I candidati, al pari di chi li ha proposti al Presidente Emiliano e al ministro Galletti, non hanno nessuna «macchia» e la loro integrità e moralità ha facilitato l’indicazione. I sindaci, ricordo anche, rappresentano cittadini e territorio, le loro decisioni devono necessariamente salvaguardare il bene pubblico. Non sarà certamente il ruolo professionale, trasparente e di pubblico dominio, svolto da chi è candidato ad assumere una delicata ed importante presidenza, ad ostacolarne la nomina. Non vorrei entrare nel merito delle vicende oggetto di critica e travisate a mezzo stampa, ma il mio ruolo mi impedisce di tacere.Faccio riferimento alla vicenda del presunto abusivismo di Roccamare a Rodi Garganico. Vicenda che risale al 1997, a pochi anni dalla istituzione del Parco del Gargano, che aveva una diversa perimetrazione dell'attuale, area che non comprendeva la struttura di Roccamare. All'epoca dei fatti vigevano anche norme meno stringenti e meno attente ai risvolti ambientali e paesaggistici, altrimenti dovremmo concludere che la maggior parte delle costruzioni costiere sul Gargano, sorte in quel periodo, siano tutte abusive e soggette ad abbattimento.Tra l'altro, pare che aver svolto la propria professione, difendendo la società accusata del presunto abusivismo, sia una colpa  grave, non emendabile, oltretutto punitiva se si vuole essere a capo dell'area protetta garganica, a tal punto da prevederne l’esclusione dall’elettorato attivo e passivo. Quale sorte, dunque, per un avvocato che difende un pedofilo o uno stupratore? O per un difensore di un presunto mafioso? Sono certo che l’avvocato Gianni Maggiano eviterà situazioni di conflitto d’interesse, così come hanno fatto, nel recente passato, i suoi colleghi già presidenti. Chiudo la vicenda che ritengo più giurisprudenziale che politica ricordando anche che oltre sei anni fa si è concluso un processo penale mentre presso il Consiglio di Stato si attende ancora un giudizio amministrativo.Non permetto a nessuno di fare insinuazioni di natura diffamatoria che ledono la dignità professionale dei soggetti involontariamente coinvolti e, aspetto ancor più rilevante, dichiarazioni a mezzo stampa, che minano la credibilità dei sindaci, strumentalmente indicati come complici di un sistema, nemico della tutela ambientale e dello sviluppo delle tematiche di valorizzazione e protezione dei siti naturalistici. Il resto sono insinuazioni che ledono la dignità professionale dei soggetti coinvolti e la credibilità dei sindaci del Gargano, che qualcuno, in modo strumentale, vuole far passare come complici di un sistema nemico della tutela ambientale e della valorizzazione del Parco del Gargano. Risponderemo con i fatti, così come sempre avvenuto nel passato, affinché nessuno dei nostri cittadini amministrati, possa coltivare il dubbio delle menzogne gratuitamente diffuse. Francesco Tavaglione Presidente della Comunità del Parco Nazionale del Gargano >>.

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.