Antonio Del Vecchio
03/08/17

Movimentata e forse un po’polemica la seconda riunione del Consiglio Comunale. A Rignano G.

RIGNANO GARGANICO. Nonostante un solo accapo all’ordine del giorno, è stata  piuttosto movimentata e forse un po’ polemica la seduta ultima del Consiglio Comunale, a Rignano Garganico.

Si tratta della seconda assise per la nuova giunta Di Fiore, insediatasi qualche mese fa, a seguito della ‘schiacciante’ vittoria, come definita da molti, conseguita dalla lista ‘Rignano che vorrei’, che non avrebbe  precedenti, secondo gli stessi critici, nella storia politico-amministrativa del paese. A far discutere è stato l’utilizzo di un residuo di fondi rivenienti da appalti stradali. L’interrogazione è stata sollevata dall’opposizione del ‘Patto per Rignano’ che per bocca dei suoi tre rappresentanti voleva sapere la loro ‘fine’ e destinazione. Va detto subito che in parte l’anzidetto fondo era stato speso nei giorni scorsi per  il completamento di alcuni tronchi di strade disattesi in passato, quasi tutti rientranti nella popolosa piana di San Rocco. Il resto degli anzidetti soldi servirà invece per la sistemazione dei bagni pubblici e del campo di calcetto, temi entrambi della scorsa campagna elettorale. Trattandosi di una decisione presa dalla precedente Amministrazione, il sindaco ha preso tempo, riservandosi d’informare appuntino gli interroganti, non appena l’ufficio di ragioneria riprenderà a funzionare a pieno regime. E questo accadrà allorché si troverà il nuovo incaricato a convenzione, in sostituzione di quello precedente andato via per pensionamento. L’altro argomento ‘caldo’ sollevato è stato quello relativo al rinnovo della convenzione pro Pale Eoliche, bloccata per adeguamento di legge. Come si ricorderà è in corso una trattativa tra la ditta proprietaria dell’impianto e il Comune, assistito dall’Anci Nazionale. L’opposizione per bocca di Pietro Bergantino ha parlato di una lettera da spedire, previo il ricorso alle vie legali, come egli aveva sostenuto in varie occasioni e sedi. A dargli man forte al riguardo è intervenuto il capo-gruppo della medesima cordata, Michele Ciavarella, già v.sindaco nella passata giunta, e il suo vicino di banco, Matteo Stanco, politicamente assai prossimo al partito del ‘duo’ Cera, di cui è responsabile locale. Quest’ultimo  ha chiesto chiarimenti sul perché della rateizzazione e pagamento nei due mesi cari alle vacanze della Tari. Oltre al Di Fiore, hanno preso la parola per contrastare l’altra e l’ultima  ipotesi e lamentela un po’tutti i consiglieri della maggioranza. Tra l’altro, Giosuè Del Vecchio (assessore unico) e i consiglieri delegati:  Pasquale Longo, Giuseppe Motta, Viviana Saponiere (avvocato), Antonio Aniceto (dottore commercialista) e Pasquale Di Carlo. Il quadro della situazione politica è emerso al termine del voto. In ciò, avvalendosi del supporto tecnico del segretario generale, Giacomo Scazzulli. La predetta variazione di bilancio è passata col voto favorevole della sola maggioranza (8 voti) e quello contrario dei tre dell’opposizione appena nominati. Con il medesimo risultato se n’è ottenuta l’immediata esecutività. Resta, dunque, ancora grande la distanza tra i due campi a confronto per l’amministrazione del bene  comune in paese.   

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.