Antonio Del Vecchio
26/03/17

Al Congresso di Rifondazione coll’entusiasmo ritornano a garrire le bandiere rosse, a Foggia

FOGGIA. Come a Roma, sono tornate a garrire per tutta la giornata di ieri, le bandiere rosse con falce e martello in quel di Foggia. Tanto per il Congresso provinciale del Partito di Rifondazione Comustista

svoltosi presso la centralissima sede della Confesercenti di Via Monfalcone, il cui spazioso ed accogliente ‘salone’ era  gremito come non mai  di delegati, rappresentanti delle forze politiche, osservatori e simpatizzanti in genere. A dare il benvenuto è stato Antonello Soccio,  il combattivo e lucido segretario uscente di San Marco in Lamis (il papà Pierino era orgininario di Rignano), alla guida del Partito da circa otto anni.  Lo ha fatto con un’articolata e succosa relazione, spaziando sui principali temi dell’attuale momento politico, dall’Europa all’economia, dalla disoccupazione giovanile  imperante agli effetti negativi della globalizzazione e ai riflessi dell’immigrazione in Capitanata, con il ritorno dello sfruttamento e dello schiavismo in agricoltura, favorito dall’eccessiva offerta di manodopera e dall’egoismo dei nuovi padroni. No all’Europa delle banche e delle multinazionali. Si all’unione dei popoli europei e di tutto il mondo all’insegna della pace e della soddisfazione dei bisogni materiali e spirituali dell’uomo, a prescindere da ogni divisione, ideologica, religiosa, etnica e di razza. Ha prospettato, infine, l’unità di tutte le forze politiche che si richiamano a questi principi, al fine di costruire il grande  partito  e il vero governo delle sinistre: ossia stare sempre a fianco dei più deboli e degli sfruttati. Quindi si è passati ai saluti delle varie parti politiche (ognuno con l’augurio e l’auspicio alla futura prossima unità). In tal senso si sono alternati al microfono:  Carmela Melchionda (PCI), Michele Galante ( presidente ANPI, già segretario provinciale e deputato PCI), Mario Nobile della Direzione nazionale della Sinistra Italiana e Giada Galasso (Giovani universitari del LINK). Dopo di che c’è stato una breve sospensione -  ristoro, col ritorno in sala alle ore 14,30. Si sono susseguiti senza interruzione alcuna gli interventi dei delegati, compreso quello del nuovo designato a reggere le sorti della segreteria provinciale condivisa all’unanimità, ossia fortemente voluta dallo stesso Soccio per questione di principio e di solidarietà. Il riferimento a Luciano D’Aiello, 34 anni, di Apricena (vedi foto), da tempo sulle creste dell’onda della politica nostrana. Quest’ultimo, si è espresso in sintonia con il suo predecessore, toccando i  vari temi del dibattito. Alle ore 18.00 le conclusioni sono state tratte con grande maestria da Rino Malinconico, segretario regionale della Campania e garante del Congresso. Tra l’altro, quest’ultimo si è complimentato con i ‘foggiani’ per aver generato attorno a loro tanto entusiasmo e voglia di far politica. Al termine è stato designato, oltre al già citato segretario, il Comitato direttivo provinciale, composto da 29 membri. Tra essi,  indicati  sempre col consenso unanime, i delegati al Congresso Nazionale nelle persone di  Luciano D’Aiello, Soccio Antonello (nuovo e vecchio segretario), Nicola Capuano, Savino Franzi, Michele Lauriola e Domenico Lombardi. L’assise nazionale, come noto, è stato convocata a Spoleto per i giorni dal 31 marzo al 2 aprile c.a. (ADV) 

Letto 335 volte Ultima modifica il Domenica, 26 Marzo 2017 17:32
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.