Antonio Del Vecchio
10/03/17

Confesercenti: invertire la marcia per prevenire e combattere la criminalità a San Severo e in Capitanata

Il Sindaco di Rignano Garganico, Vito Di Carlo Il Sindaco di Rignano Garganico, Vito Di Carlo

FOGGIA. Tutti i sindaci della provincia di Foggia hanno sfilato l'altro giorno in fascia tricolore per esprimere la massima solidarietà e vicinanza alla Città di San Severo e al suo Sindaco Francesco Miglio, nonché presidente dell'Amministrazione Provinciale. Tra questi c'era anche il primo cittadino di Rignano Garganico, Vito Di Carlo, che non poteva assolutamente mancare, dati i comuni confini nella pianura e la nota questione del Gran Ghetto, da poco sgomberato (si veda foto). Al riguardo riportiamo, dato il suo alto e succoso contenuto, il Comunicato stampa diffuso dalla Confesercenti di Capitanata.

<< Il Ministro dell’Interno Marco Minniti ed il Capo della Polizia Franco Gabrielli, come il vice ministro Filippo Bubbico, hanno già mostrato di volere imprimere un passo diverso, non limitandosi a generiche assicurazioni. Ci auguriamo che lo dimostrino anche per le esigenze della popolazione di Capitanata. S.O.S. Impresa-Rete per la Legalità e Confesercenti apprezzano e condividono toto le richieste formulate dal dr Miglio quale Sindaco di San Severo e Presidente della Provincia. E’ ora che si passi dalle parole ai fatti, prendendo atto che in provincia di Foggia, non esiste una emergenza criminalità ma che un alto livello di criminalità (sia organizzata che comune) è sempre presente; solo che qualche volta si avverte maggiormente in ragione di fatti reato più eclatanti o che si ripetono con più frequenza o hanno maggior risalto sugli organi di informazione, come i colpi di pistola contro auto della polizia o i vili atti intimidatori nei confronti di  Massimo Di Cecca e Franco Tavaglione ai quali va tutta la nostra vicinanza con la certezza che non si lasceranno certamente intimorire. Le forze di polizia svolgono in maniera egregia il loro lavoro ma il salto di qualità nel controllo del Territorio può avvenire solo fornendo loro strumenti adeguati.Da anni a Foggia, in ragione dell’alto livello criminalità, vengono aggregati equipaggi delle Compagnie di Intervento Operativo dell’Arma e di Reparti Prevenzione Crimine provenienti anche da centinaia di chilometri di distanza. E’ ora che si prenda atto che l’emergenza è quotidiana e che nella provincia di Foggia venga istituito un Reparto Prevenzione Crimine, già presente in quelle di Bari e Lecce. Reparto che consentirebbe un contrasto effettivo alla quotidianità delle azioni criminali che investono in particolar modo le città di Foggia e San Severo ma riguardano l’intera provincia e le campagne, nelle quali è difficoltosa se non impossibile una attività di prevenzione con le sole forze di polizia presenti sul territorio. Con un Reparto Prevenzione Crimine di 50 uomini in sede, ogni giorno il Questore ed il Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica avrebbero a disposizione sul territorio 15 equipaggi operativi composti da 3 unità; presenza quotidiana e non episodica di personale specializzato che acquisirebbe piena conoscenza dei luoghi e dei soggetti criminali e che contrasterebbe con più efficacia i reati di maggior allarme sociale, quali furti e rapine, causandone una netta diminuzione come verificato in altre realtà del territorio nazionale. Reparto, inoltre, che rafforzerebbe anche la lotta alla criminalità organizzata, potendo essere impiegato in attività di perquisizioni ed esecuzioni di ordinanze cautelari. Alla richiesta di una Sezione della DIA, di nessuna rilevanza per il contrasto ai reati predatori, si ritiene preferibile, in quanto si conseguirebbero maggiori risultati, il rafforzamento della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile e dell’Anticrimine dell’Arma, già operative, in quanto avvantaggiate dall’apporto conoscitivo delle indagini delle unità investigative di contrasto alla criminalità comune, operanti sul territorio. Altrettanto apprezzabile la proposta, già avanzata dal giudice Tanga, di un progetto pilota (che potrebbe riguardare le città di Foggia e San Severo) che preveda un effettivo coordinamento degli equipaggi di Polizia di stato ed Arma addetti al controllo del territorio, avvalendosi anche della  polizia municipale e di altri servizi di polizia. L’auspicio è che a tali iniziative gli enti territoriali ne aggiungano altre di loro competenza, contrastando il degrado urbano, stipulando accordi con il volontariato per dare maggior senso di sicurezza alla fasce deboli nonché fornendo forme di incentivazione agli esercenti che istallino sistemi di videosorveglianza collegati con le forze dell’ordine, secondo il protocollo d’intesa firmato in Prefettura a Foggia nel dicembre 2015, che, prevedendo telecamere anche all’esterno degli esercizi, concorrerebbe a mettere  in sicurezza intere zone della città>>.

 

Letto 637 volte Ultima modifica il Venerdì, 10 Marzo 2017 14:53
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.