Antonio Del Vecchio
16/02/17

In vista delle ’amministrative', si scaldano i ‘motori’ delle forze e movimenti politici, a Rignano G.

RIGNANO GARGANICO. Si scaldano i ‘motori’ delle forze politiche ed associative, a Rignano Garganico. Tanto in vista delle elezioni comunali della tarda primavera, di cui non è stata ancora fissata la data ufficiale.

Nonostante la diminuita popolazione, di movimenti se ne contano più di uno, quasi tutti d’ispirazione civica. Tra i nuovi raggruppamenti, troviamo al momento “Rignano che vorrei” e “Primavera rignanese”. Il primo è composto in massima parte da giovani (quei pochi che ancora  restano e vogliono resistere in paese). Gli stessi propendono per il cambiamento radicale degli amministratori, anche di quelli che sono già stati candidati o hanno esercitato per poco tempo la carica elettiva, non importa se in maggioranza o all’opposizione. Tale ipotesi dispiacerebbe a tantissimi, in quanto ritenuta restrittiva, illogica e impositiva, in quanto la sperimentazione dei ‘nuovi' non solo ritarderebbe la soluzione dei problemi, ma sarebbe perpetrata sulla pelle dei cittadini. Pare che abbiano già scelto la loro leadership nella persona di Nicola Gentile, avvocato di lungo corso, esperto di problematiche agricole e provvisto di un consistente seguito elettorale. Si parla anche di altri professionisti e laureati molto apprezzati dalla popolazione, distintisi nel recente incontro pubblico sul tema delle pale Eoliche. L’anzidetto movimento si è presentato al pubblico alcuni mesi or sono con il periodico di discussione dal titolo “Il Montagnardo”, pare ispirato e diretto dal docente di Lettere, Venanzio Ponziano (già consigliere comunale negli anni’90 ed esponente del defunto Movimento giovanile “l’Alba”) , giunto al 4° numero consecutivo, in cui oltre ad entrare nel vivo dei problemi che attanagliano il piccolo centro, ha espresso alcune idee – forza  circa la strategia elettorale da adottare nei prossimi mesi e gli obiettivi da perseguire.  L’altro movimento, già vecchio di alcuni anni, sembra che sia   una costola distaccatasi dalla lista perdente “Rignano Futura”, rappresentata in sede elettiva dall’ex - candidato-sindaco, Angelo Resta. A rappresentare il neonato gruppo è Luigi Di Claudio, già assessore comunale nella passata legislazione e candidato nella predetta lista. Nessuno sa ancora chi siano i suoi sostenitori ufficiali e aspiranti amministratori, tanto meno chi sarà il candidato sindaco e con quali alleanze. Ci sono poi le rappresentanze delle  forze politiche d’ispirazione nazionale, come il PD di Via Manzoni, l’Udc di Matteo Stanco e Forza Italia, rappresentata dalla coordinatrice locale Viviana Saponiere, legale ed ex-consigliere delegato della maggioranza, coadiuvata da navigati polititi di centro-destra, quali Giuseppe Gaggiano (veterinario) e Carmine Fiore (infermiere). Questi ultimi, al momento sembrano tranquilli, in attesa di proporre qualche candidato-sindaco o di alleanze certe da conseguire. Anche sul fronte della maggioranza uscente di Vito Di Carlo c’è movimento, con la rinascita del ‘Patto per Rignano’  del v.sindaco Michele Ciavarella e del consigliere delegato Giovanni Draisci., entrambi interessati a giocare il loro ruolo. Parimenti si sta attrezzando “a salire” il giovane assessore  Giosuè Del Vecchio, in forza anche dell’attuale carica di consigliere eletto in seno al Consorzio di Bonifica Montana, dello stesso primo cittadino Di Carlo, che punterebbe se non alla riconferma, almeno al ritorno in assemblea. Parimenti tutti gli altri dell’ex-lista ‘Progetto Rignano”.  E questo,  grazie agli obiettivi amministrativi già maturati o da raggiungere a breve. Il riferimento è, tra l’altro, alla sistemazione e abbellimento del Giro-esterno Ovest,  compresa la popolosa Via Guttuso ed altre importanti arterie cittadine, alla realizzazione di opere ed infrastrutture realizzate nella piana sottostante,  a seguito dell’ ultima alluvione, all’ultimazione dei lavori cimiteriali, alla sistemazione della Biblioteca Comunale, alla dedica del Monumento ai Caduti della II Guerra Mondiale, ai lavori in corso per l’allestimento e l’apertura del Museo di Grotta Paglicci, all’assolto appalto del Centro Diurno per gli anziani e a quello in corso per l’affidamento dei lavori stradali di Via Verdi e Via Dante Alighieri. Altresì, è prossimo l’inizio - lavori al noto e complesso Villaggio Vita Sana, poli struttura socio-sanitaria specialistica da oltre 150 posti-letto da realizzarsi in località “Strettola” a qualche centinaio di metri dall’abitato, su cui sono appuntati gli occhi dell’intera comunità, compreso il circondario. Risolto pure con positiva mediazione il problema del gettito riveniente dalle Pale Eoliche, di cui si è già scritto più volte. Niente da fare, invece, per la famosa “casa di Napoli” affittata, come noto,  per sei lunghi  anni alla Banca del Sud  del Capoluogo campano dalla precedente giunta di Antonio Gisolfi.  Come si vede di carne a cuocere ce n’è tanta. Infine, c’è da registrare  che,  a seguito della legge Delrio, la nuova assemblea salirà ad  11 componenti, compreso il sindaco, di cui  due all’apposizione. La giunta sarà composta da tre elementi, compreso il primo cittadino. Indifferente la quota rosa. Dalla prossima settimana, man mano che si entrerà nel vivo del dibattito politico, saranno affrontati  sulla presente testata  i temi programmatici  e le   questioni principi  che interessano la vita e lo sviluppo della cittadina.

Letto 1144 volte Ultima modifica il Giovedì, 16 Febbraio 2017 15:33
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.