Antonio Del Vecchio
13/01/17

Contrariamente ad ogni rosea prospettiva, dalla scorsa notte Rignano è ripiombata nella sete assoluta!

RIGNANO GARGANICO.  Nonostante l’arrivo  del bel tempo e il consistente rialzo della temperatura, dalla scorsa notte è ritornata la sete assoluta,  a Rignano Garganico,

Lo è  non per colpa dei tecnici o dell’Acquedotto Pugliese, ma della natura matrigna che ancora una volta si è ribellata, causando guasti tecnici e cancellando ogni ottimismo, perdurato per tutta la giornata di ieri. Tant’ è che molti cittadini hanno pensato bene di disfarsi delle provviste idriche procuratosi nei giorni scorsi con i residui e  l’arrivo dell’autobotte. Non ci sono notizie ufficiali. Ma vediamo come sono andate avanti più o meno le cose.  Da questa notte, a causa dell’aumento della temperatura e della pressione, pare che altre tubature si siano rotte, svuotando completamente la vasca di riserva del Bacino idrico, che ora attende man mano di essere riempita dalla condotta proveniente dal Deposito di Borgo Celano che rifornisce anche, come risaputo, i vicini centri di San Marco in Lamis e di San Giovanni Rotondo. Ad horas, quindi,  si attenderebbe il ripristino il vitale ed indispensabile servizio. Ad avanzare l’azzardata notizia, dopo le delusioni di ieri, avrebbe provveduto  ad horas i soliti volenterosi su face book, dimentichi che con questo mezzo non si può informare tutti e che non sarebbe affar loro esercitare tale funzione, visto e considerato che ci pensano i giornali o altri avvisi emessi dalle autorità pubbliche. Pertanto,  qualsiasi notizia diffusa al riguardo, eccetto il rifornimento via autobotte assicurato nel pomeriggio, sarebbe da prendersi con  le molle, in mancanza di nuove ufficiali da parte dell’Aqp, indaffarata com’è  sin dalle tre della notte scorsa a risolvere gli inconvenienti sopra lamentati. Intanto,  Matteo Stanco, segretario cittadino dell'Udc  ha rilasciato in proposito   la seguente dichiarazione h <<Dura condanna x l'inadeguadezza e l'incapacitá dell'acquedotto pugliese a gestire la situazione relativa alla emergenza idrica. Da sabato scorso non può ancora essere chiamata emergenza. Domenica e lunedi nessun intervento sui contatori rotti.....grazie che i bacini idrici si sono svuotati. Perchè Aqp non si è avvalsa della collaborazione dei privati se era in difficoltá? Se emergenza era andavano messe in atto tutte le azioni possibili. Invece no e questo è il risultato.
La Regione prenda provvedimenti verso quei dirigenti che sono lautamente ricompensati ma altrettanto INCAPACI a gestire il tutto. Chi difende i cittadini?>>

Letto 905 volte Ultima modifica il Venerdì, 13 Gennaio 2017 15:05
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.