Antonio Del Vecchio
29/12/16

La Polizia Municipale salva 7 cuccioli durante le perlustrazioni nelle campagne di Vieste

VIESTE -29 dicembre. Un flebile lamento in un cassonetto in località Mandrione, sotto decine di sacchi di immondizia è cio’ che un cittadino ha sentito alle prime ore dell’alba, allertando la Polizia Municipale che immediatamente si è recata sul posto.

Dopo aver spostato tutti i sacchi della spazzatura sono entrati nel cassonetto e recuperato un sacco chiuso con all’interno dieci cuccioli di cui tre già morti. Lo stesso episodio si era verificato due mesi fa nello stesso cassonetto. I cuccioli, maremmani, visibilmente provenienti da masseria sono stati tratti in salvo ed affidati alle cure dei volontari del Canile Sanitario di Vieste. La Polizia Municipale ha predisposto dalle prime ore dell’alba controlli presso masserie della zona“. “Il randagismo da noi” - spiega Nicoletta Pagano responsabile dei Volontari del canile sanitario di Vieste -“è causato esclusivamente da cani che in realtà non sono randagi, ma riconducibili ad aree rurali e nel periodo della caccia, anche a bracconieri che abbandonano nei boschi i cani senza microchip “non portati per la caccia”. Questi spesso finiscono in trappole per cinghiali e li troviamo morti o gravemente feriti. Per questo in accordo con l’amministrazione stiamo organizzando una task force che operi sistematicamente  sul territorio per intercettare la provenienza di questi reati”. Tali azioni insieme alle sterilizzazioni e a campagne di sensibilizzazione della popolazione, fanno parte del progetto  Zero Cani in Canile, ideato dai volontari del canile sanitario di Vieste e arrivato a Roma sui tavoli del Ministero della Salute, per i grandi risultati che sta dando in tutte le realtà dove lo si sta applicando.

 

N.B. Comunicato stampa

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.