Antonio Del Vecchio
28/11/16

Ecco il pensiero di Rifondazione Comunista sullo “status” dei “migranti” a San Giovanni Rotondo

SAN GIOVANNI ROTONDO. Migranti? Il Circolo di Rifondazione ComunistaL.Pinto” di San Giovanni Rotondo, non la pensa come Mimmo Longo, capogruppo di Forza Italia in seno al Consiglio Comunale della città e passa al contrattacco, respingendo ad una ad una le presunte accuse relative al “non far niente” dei migranti, giunti ad inizio agosto in città.

Lo fa con un articolato comunicato (condiviso appieno dallo stesso segretario provinciale del partito, Antonello Soccio), in cui si  ironizza su tutto, a cominciare dal numero di essi, nel frattempo quasi raddoppiato. Infatti, secondo  i Rifondini, questi ultimi non sarebbero 44, bensì una ottantina.  Dunque, c’è scritto: << Allarme di cosa?. Allarme terrorismo? Questo – si aggiunge – fa tornare alla mente le folli dichiarazioni dell’ex (per fortuna) sindaco di San Giovanni Rotondo. Oppure – si rincara la dose - allarme pedofilia al Parco del Papa? Come paventato da un altro tuttologo nostro compaesano che si diverte a gonfiare palloni”. Ciò che meraviglia maggiormente i seguaci del Partito di  Ferreri, è la presunta disinformazione del “consigliere Longo ed altri sulla faccenda migranti in generale soprattutto nella nostra città..”. E questo, nonostante gli stessi facciano parte della commissione ai Servizi Sociali, s’irride ancora   nello scritto in parola. Si continua, quindi, col dire che basterebbe “una piccola ricerca o una telefonata” , per rendersi conto della quantità e qualità effettiva degli ospiti, tra i quali  ci sarebbero anche bambini e donne. Talvolta “sembra che alcuni personaggi ciclicamente tirino in ballo” certi argomenti giusto per distogliere l'attenzione dalle gravi problematiche della città, contraddicendo così quanto “ampiamente promesso in campagna elettorale...”.  Nella città sarebbero presenti da tempo, secondo l’anzidetto scritto . diverse etnie che non farebbero parte del progetto di accoglienza in questione. Progetto che sarebbe finanziato interamente dall'Unione Europea e che  si occuperebbe di individui scappati dalla propria terra di origine a causa di guerra, terrorismo, povertà, persecuzioni ed  indigenza,  approdati in Europa con viaggi pericolosissimi attraverso la Libia e il Mar Mediterraneo. Sarebbero condizioni  , secondo i Rifondini, molto spesso “create ad arte dal nostro amato mondo libero e dai nostri amati governi occidentali”. Si assicura, inoltre, che gli anzidetti  migranti avrebbero già partecipato ad eventi culturali pubblici come "la notte rosa" (organizzata dall’amministrazione comunale di Costanzo Cascavilla) e  ai  lavori socialmente utili, previsti dal protocollo d’intesa di Prefettura e Comune, non a caso intitolato "iomirifiuto", organizzato di concerto con gli assessori delegati in materia, Ci sarebbero, infine,  ulteriori e valide iniziative, già sperimentate in campo e  dirette all’avanzamento del progetto d’integrazione.   

 

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.