Antonio Del Vecchio
27/11/16

Convincente e partecipata serata per il “no” alla Referendum istituzionale, a Rignano Garganico

Rignano G. Da sx: Rosa Caposiena (Forza Italia), il giornalista Michele Gemma, il deputato Angelo Cera e Marco Barbieri, ordinario Università di Foggia Rignano G. Da sx: Rosa Caposiena (Forza Italia), il giornalista Michele Gemma, il deputato Angelo Cera e Marco Barbieri, ordinario Università di Foggia

RIGNANO GARGANICO.  Convincente serata per il “no” al Referendum istituzionale, a Rignano Garganico. Il tutto si è svolto , con inizio alle ore 17,30 di ieri, nella sala consiliare comunale, gremita di pubblico selezionato ed attento alle ragioni esposte da relatori competenti e motivati.

Il riferimento è ad Angelo Cera, nella sua duplice veste di parlamentare e di segretario provinciale dell’Udc, a Marco Barbieri, ordinario del diritto del lavoro presso l’Università di Foggia,  già amministratore regionale ed attivo militante del Pd pugliese (anti-renziano), e a Rosa Caposiena, avvocato e vice-coordinatrice regionale di Forza Italia. A fare la parte dell’avvocato del diavolo, ossia il moderatore - animatore ha provveduto con le sue azzeccate domande, il giornalista Michele Gemma de l’Attacco..  Ha cominciato Barbieri, affermando che a livello giuridico, la proposta di riforma avanzata dal Governo Renzi è tutta da buttare in quanto, oltre a contraddire il dettato e lo spirito costituzionale, mette in crisi la democrazia. A suo dire, la riforma del bicameralismo non va affrontata a colpi di maggioranza, ma con spirito costruttivo da tutte le forze politiche e soprattutto senza menomare la sovranità popolare. In sintonia si è espresso pure l’on. Cera che ha raccontato per filo e per segno la presunta forzatura imposta dal Presidente nel voler ad ogni costo approvare la riforma “a scatola chiusa” e senza discussione. La Caposiena, dal canto suo, ha  escluso che se vince il “no” si ‘brucerà’ ogni tentativo di riforma. Al contrario si ricomincerà da zero per portare avanti un discorso  di innovazione ed adeguamento condiviso  da tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Gli interventi si sono ripetuti a più riprese, toccando quasi tutti gli argomenti sul tappeto della campagna referendaria in corso, ironizzando, tra l’altro,  sulla presunta “velocità” avanzata dai sostenitori del “si” nel giustificare la riforma e l’approvazione delle leggi. A loro dire, tutto dipenderebbe dalla “volontà politica”. Non a caso leggi d’interesse di bottega sono passate nel giro di poche settimane, mentre quelle di scopo collettivo ci sono voluti mesi ed anni.  L’incontro odierno ha visto come protagonisti nell’organizzazione, oltre al Comitato provinciale di Centro-sinistra per il “No” (si veda manifesto), anche le forze locali di Udc (Matteo Stanco) e di Forza Italia (Viviana Saponiere). In proposito qualcuno dei maggiorenti  ci ha tenuto ha ironizzare contro una presunta colonizzazione esterna con il  proverbio locale”Vènghe a caste e accorde a mammete!”.

N.B. Nelle foto, da sx: Rosa Caposiena (Forza Italia), il giornalista Michele Gemma, il deputato Angelo Cera e il docente Marco Barbieri  dell'Università di Foggia

 

Letto 560 volte Ultima modifica il Lunedì, 28 Novembre 2016 08:12
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.