Antonio Del Vecchio
12/11/16

Serata piena per il “no” al Referendum Costituzionale alla Biblioteca Provinciale di Foggia

SAN MARCO IN LAMIS. Di nuovo a Foggia, serata piena per il “no” al Referendum Costituzionale, con l’Auditorium della Biblioteca Provinciale  stracolmo di pubblico come nelle grandi occasioni. Il tutto ha avuto inizio alle ore  18.00 con l’introduzione a ruota del duo Cera, il parlamentare Angelo e il figlio Napoleone, presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia.

Entrambi si sono limitati a ribadire le ragioni del “no”, oltre a presentare gli illustri ospiti della serata, di cui si dirà. Dopo alcuni interventi dalla platea (la responsabile del movimento femminile Di Salvia, il segretario del movimento giovanile Di Benedetto e Raffaele Vigilante, del comitato non-Triv) ha preso la parola, in veste di moderatore Andrea Covatta, vice-direttore del Tg 2, che ha cominciato a sollevare domande ed argomenti su cui parlare ed approfondire. Sollecitazioni, queste ultime, colte al volo da Lorenzo Cesa, europarlamentare e segretario nazionale del partito, che ha spaziato ampiamente, toccando ad uno ad uno tutti i punti deboli del ragionamento avversario. Tra l’altro, ha ironizzato contro il presunto risparmio di spese conseguente alla riduzione del Senato, appena 25 milioni all’anno a scapito della democrazia. Ciriaco De Mita, dal canto suo, ha calcato la mano dell’ironia quasi fino al sarcasmo nella presa in giro dell’avversario, il presidente del Consiglio che, però non nomina mai, raccontando alla platea la sua recente sfida televisiva con quest’ultimo. Un insieme di battute di volta in volta salutato da manifeste risate e scroscianti applausi. Ad un certo è arrivato il governatore della Puglia, Michele Emiliano, non presente in sala fin dall’inizio  per colpa di un mal di denti (parole sue). Quest’ultimo, si è intrattenuto a lungo a spiegare le ragioni del suo  “dissenso” dal “si” della maggioranza PD, perché si sente uno spirito libero e teme di questa riforma che “cambia per non cambiare un bel nulla”. Nonostante i suoi punti di vista critici non vuole però che l’esito del governo sia legato all’esito del Referendum. Anzi, da questo punto di vista difenderà a spada tratta la tenuta della presidenza Renzi. Auspica, altresì, un flusso di energie tra Nusco e la Puglia. In sala presenti i comitati per il “no” da Forza Italia a Sel (Sannicandro) e ai fittiani. Comunque sia, il nerbo dei presenti pare sia  composto in maggioranza dai seguaci di provenienza e formazione democristiana di ieri e di oggi . Su questo, Angelo Cera fa osservare: “Abbiamo attraversato il deserto, ma la nostra comunità è ancora qui, ad accoglierci e a seguirci”. Concludendo,  Cesa invita i presenti a girare casa  per casa a convincere la gente ad andare alle urne, per far prevalere la tesi del “no” e la salvaguardia della democrazia costituzionale. Presenti in sala una forte rappresentanza di sostenitori sammarchesi e una delegazione di rignanesi, guidati dal segretario sezionale, Matteo Stanco.

Letto 477 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)
Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.