Antonio Del Vecchio
06/02/14

Primavera Rignanese : "L'Amministrazione di Vito Di Carlo trascura le emergenze sociali, a Rignano Garganico"

RIGNANO GARGANICO. “Primavera Rignanese” critica aspramente l’irrisorietà dei contributi concessi dalla Giunta di Vito Di Carlo a favore dei bambini feriti dai petardi di Capodanno e le misure preventive adottate in occasione del Carnevale, definite tardive e insufficienti. Lo fa con un esaustivo comunicato stampa – volantino, pronto ad essere diffuso a tappeto in paese.

Tra l’altro, in esso, nel sollecitare interventi radicali e seri al riguardo, ironizza: “ …L’Amministrazione comunale, sempre più distante e restia ai bisogni dei rignanesi, incapace ed inconcludente, sorda alle richieste della cittadinanza e  cieca ai fatti quotidiani”, definendo “strambe” le decisioni ultime assunte,  ovvero: la determina del I Settore n. 9 del 22.01.2014 e l’ordinanza sindacale n.2 del c.a. Nel primo caso si tratterebbe - a quanto c’è scritto – “dell’assegnazione, quale contributo assistenziale straordinario, di 500 euro a testa,  a due dei tre ragazzi “in condizione di disagio familiare…soggetti a continue cure terapeutiche e riabilitative in seguito all’esplosione di un petardo”. Una somma, quest’ultima, giudicata dagli estensori non solo “insignificante”, ma  “soprattutto offensiva della dignità dei ragazzi e delle loro famiglie, specie se si considera l’assenza completa dell’amministrazione sia prima che dopo il tragico incidente”. Nel secondo caso  l’Amministrazione comunale, prendendo a pretesto l’avvento del Carnevale “2014” avrebbe dimenticato - secondo i firmatari - di essere stata di manica larga durante le festività natalizie”, facendosi viva oggi “con una puntigliosa ordinanza una serie di assoluti divieti,  in ogni luogo pubblico o aperto al pubblico. Tra l’altro, di usare artifizi che possano arrecare offesa o molestia alle persone o danni a cose o che comunque possano essere di turbativa alla sicurezza pubblica, quali ad esempio: bombolette spray, coloranti vari, farine, uova, palloncini od altri contenitori pieni di acqua o altri liquidi. Altrettanto, è vietato portare con sé:  catene, bastoni, corpi contundenti ed  oggetti simili di qualunque materiale. Altresì è fatto divieto  l’uso di passamontagna, maschere, che possano creare insicurezza, nonché un potenziale pregiudizio della tranquilla e pacifica convivenza” Per di più nell’anzidetta ordinanza, secondo gli oppositori - non si parlerebbe affatto di ‘botti’, un  silenzio, quest’ultimo, definito con una punta di ironia”d’oro”. Infine, si rincara la dose, chiosando: “da una parte si scialacqua, dall’altra si stringe la borsa , specie quando si è di fronte ad uno stato di necessità. E’meglio che vadano a casa!”   

 

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.