Antonio Del Vecchio
09/10/16

Chiuso in palestra il ciclo di Taekwondo, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Chiuso, forse per sempre, il ciclo formativo di  Taekwondo alla palestra comunale di Rignano Garganico. L'originale attività sportiva, un tempo assai seguita dalla gioventù locale, sarà trasferita nella vicina San Marco in Lamis, dove tale tipo di sport potrebbe avere un maggior numero di seguaci, essendo la città più popolosa.

A darne notizia è stato lo stesso organizzatore e appassionato della materia, Antonio Alemanno, del posto, che, in qualità di Presidente ASKMT, ha diffuso su face book  il comunicato stampa che segue, accolto con vivo dispiacere non solo dagli addetti ai lavori, ma dall'intera cittadina, che agogna da sempre al suo decollo turistico e sportivo. Basta pensare al volo libero con il deltaplano e il parapendio, da qualche anno anch'esso madato in soffitta. <<Inaugurata l'8 dicembre 2009, la Palestra di Taekwondo chiude i battenti. Dal 26 ottobre, si trasferisce a San Marco. Tutto ebbe inizio con il Maestro Nicola Codianni, poi il testimone fu preso dal Maestro Kim, fondatore dell'attuale Associazione sportiva Kim Sport Music Taekwondo. Ad entrambi, va il ringraziamento personale del sottoscritto per l'impegno e la dedizione sempre dimostrata. Nel 2012 il picco massimo di partecipanti, quasi trenta bambini e ragazzi. Poi il calo fino a un numero talmente esiguo da richiedere un allargamento di orizzonti per i sei ragazzi superstiti, quasi tutte cinture nere. I motivi di tale diminuzione andrebbero forse approfonditi in un altro contesto. Qui e ora mi piace pensare che in questi anni il Taekwondo abbia significato per chi l'ha frequentato più un'arte marziale che un'attività sportiva. Dove ad esercitarsi non è solo il corpo ma anche l'animo inteso come valori, rispetto, coraggio. Mi piace pensare che la Palestra non sia stata vissuta come quell' edificio fatiscente e per oltre un anno chiuso dal Comune per fare spazio a quell'inutile scatolone adiacente costruito con milioni di fondi europei. Mi piacerebbe pensare che la palestra per i ragazzi sia stato un vero "dojo", letteralmente "luogo dove si pratica la Via", micrometafora della vita. Ciao Rignano, spero sia un arrivederci. Ma ci credo poco >>. La redazione della presente testata condivide in pieno il disappunto di Antonio Alemanno che non ferisce soltanto lui, ma l'intera comunità di Rignano, augurandosi che il problema possa essere risolto al più presto.


Nella foto, un momento dell'attività

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.