Antonio Del Vecchio
09/10/16

Fismic: Zenga scrive alll'assessore del governo pugliese Giannini

FOGGIA. La FISMIC Confsal torna a parlare di trasporti insufficienti per i lavoratori pugliesi della zona industriale di Melfi, con l’ennesima richiesta inviata all’assessore regionale Giannini.

La FISMIC Basilicata, infatti, ha inviato una nuova richiesta all’assessore Pugliese ai Trasporti Giovanni Giannini, in merito alla carenza del servizio di trasporto pubblico locale dai Comuni della regione Puglia verso la zona industriale di Melfi. Gli autobus che trasportano i lavoratori pugliesi, infatti, non sono mai stati adeguati ai nuovi ritmi produttivi dei 20 turni che ormai da più di un anno vedono impegnati i lavoratori di FCA e delle aziende dell’indotto del settore Automotive nella vicina Basilicata. La FISMIC ancora una volta ha richiesto un incontro urgente per individuare le soluzioni possibili al problema che affligge questi lavoratori dei Comuni pugliesi della Bat, della provincia di Bari e dalla provincia di Foggia, di fatto cittadini discriminati rispetto al diritto fondamentale alla mobilità. “Chiediamo - scrive Zenga nella lettera indirizzata all'Assessore - di autorizzare e disporre l’immediato adeguamento del Pubblico Servizio alle nuove esigenze lavorative delle aziende della Zona Industriale di Melfi. Crediamo che le istituzioni e la politica debbano prendere atto della situazione e interessarsi attivamente e celermente, per salvaguardare la sicurezza dei lavoratori pugliesi”.

N.B. Comunicato stampa di Samantha Berardino

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.