Antonio Del Vecchio
07/07/16

APPELLO AL MINISTERO DEI BENI CULTURALI, / ALLA SEGRETERIA DI PAPA FRANCESCO,A TUTTI I SANTAGATESI, /E AGLI ORGANI DI STAMPA

Sant'Agata di P. Tetto della Chiesa di San Nicola Sant'Agata di P. Tetto della Chiesa di San Nicola

Sant’Agata di Puglia, 05 Luglio 2016L’Associazione di Promozione Sociale Santagatesi nel Mondo si rivolge alla S.V. per metterVi al corrente delle ultime decisioni della Curia di Foggia riguardo all’ultimazione dei lavori che coinvolgono il tetto della nostra Chiesa Madre di San Nicola, a Sant’Agata di Puglia.

Da quanto sappiamo, qualcuno ha espresso la volontà di far smantellare il ponteggio messo a disposizione gratuitamente dal G. U. Michele Perrone, utilizzato per quasi due anni per i lavori di rifacimento del tetto di cui sopra. La stessa ditta che ha curato i lavori, completati all’80% circa, anche se con tante difficoltà create dalla Curia di Foggia, è stata licenziata. Basti ricordare la sospensione dei lavori di qualche anno fa, alle porte della stagione invernale, quando alla stessa ditta era stato intimato di abbandonare il tetto e diffidata in modo da lasciare i lavori non ultimati. Già quella volta i danni furono notevoli: dopo qualche mese di infiltrazioni piovose, si ebbe il distacco dell’intonaco nella navata dove è conservata la Tela di Pacecco De Rosa, risalente al 1600). L’ultima assurda sospensione dei lavori ci fu a novembre 2015, sempre alle porte della stagione invernale, e a proposito vi alleghiamo le foto delle condizioni attuali del tetto. L’Associazione Santagatesi nel Mondo denuncia questo scempio: si tratta di una vera e propria incoscienza lasciare una comunità fedele e devota senza la propria Chiesa Matrice, tra l’altro culla di un notevole patrimonio artistico al suo interno, architettonico, pittorico e scultoreo, non ultima la meravigliosa Cripta tutta dipinta dal Maestro Enzo Liberti. Le infiltrazioni di acqua per tutto l’inverno e anche durante gli ultimi temporali, hanno compiuto un disastro, di cui non conosciamo neanche la portata, non sappiamo se dalla Sacrestia ci siano stati danni anche nella Cappella di Gesù Morto, al piano inferiore. La Chiesa sta finendo ad ammuffire e i tarli sono ben visibili sulle parti lignee, tra cui il Trittico e il Coro. Siamo inermi e distrutti. Richiediamo a gran voce l’intervento del Ministero dei Beni Culturali: la nostra Chiesa di San Nicola è un Museo pieno di storia e di certo non merita tale trattamento. Abbiamo già sollecitato i Vigili del Fuoco, che hanno stilato un verbale, inviato alla Curia con diffida di tamponare questi danni e la risposta ottenuta è stata la sospensione dei lavori, il licenziamento della ditta esecutrice e lo smantellamento del ponteggio. NO, QUESTO NON LO PERMETTEREMO, talora dovesse accadere ci incateneremo e faremo scudo umano fino a che non siano tamponate le importanti falle. Abbiamo le risorse economiche, in allegato troverete la lettera di donazione dei 100.000 euro che il benefattore G.U. Michele Perrone ha messo a disposizione, ai quali si aggiungono i 50.000 della Regione Puglia e i 50.000 euro della Confraternita di Gesù Morto. Vi invitiamo a venire a Sant’Agata, a vedere la situazione e incontrare la cittadinanza. Invitiamo chi di dovere a spiegare come stanno le cose e qual è la verità, ma una cosa ribadiamo: ricordate che il tetto della nostra Chiesa Madre di San Nicola non può rimanere in quelle condizioni neanche un giorno in più. Non rendiamoci complici di questo enorme danno al nostro territorio e alla nostra storiaLeonardo CapanoPresidente dell’Associazione di Promozione Sociale Santagatesi nel Mondo

N.B. Testo pervenutoci dall'addessto stampa Samantha Berardino

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.