Antonio Del Vecchio
02/07/16

Barbara Massaro e le sue idee chiare sul rilancio della Biblioteca Comunale, a San Marco in Lamis

SAN MARCO IN LAMIS. Il 45° compleanno della Biblioteca Comunale di San Marco in Lamis, è stato solo un pretesto per aprire una discussione e rilanciare su nuove basi e frontiere il suo ruolo ed offerta formativa ed informativa dell’istituzione.

Il tutto è stato chiarito e proposto nell’incontro svoltosi, ieri sera (1°Luglio) nel moderno ed accogliente Auditorium della struttura, la cui platea era discretamente piena di pubblico selezionato ed attento.  Protagonista assoluta dell’avvenimento è stata Barbara Massaro, docente-esperta della materia. Lo è stata, in veste di ospite d’onore e di relatrice. La stessa, rivelatasi  da subito  gradevole e simpatica affabulatrice,  è riuscita in poche battute a centrare il tema e ad avanzare  proposte concrete e fattibili di rilancio. Si comincerà dall’autunno prossimo, agendo su due fronti: uno della sensibilizzazione e del richiamo con  la programmazione di attività; l’altro di potenziamento della struttura con  la dotazione-aggiornamento di strumenti e postazioni informatici. Tutto questo, a suo dire, va fatto, per mettere ordine all’attuale paradosso di “ un pianeta dove l’informazione è (relativamente) alla portata di tutti, mentre l’impoverimento culturale collettivo è palese”. La cultura, a suo dire, deve tornare ad essere una sintesi  tra tradizione colta e quella popolare, fruibile su piani e livelli diversi di significazione e lettura. Partendo a ritroso da Umberto Eco e Claudio Abbado  fino ad Alessandro Manzoni e al medico – filosofo Albert Schweitzer, ha colto gli insegnamenti esemplari di essi, ritenendoli indispensabili per dare nuova linfa al ruolo dell’istituzione in menzione (cultura popolare, “pensatoio”  etico, ecc,). Infine, ha riepilogato i concetti cardini del suo discorso:  “la Cultura arricchisce sempre; la Cultura permette di superare  tutti i limiti; chi ama la Cultura desidera conoscere tutte le culture, quindi, è contro il razzismo; la Cultura è contro la volgarità e permette di distinguere tra bene e male; la Cultura è libertà di espressione; la Cultura salva; con la Cultura si sconfigge il disagio sociale delle persone si perviene al riscatto sociale delle povertà; la Cultura è un bene primario come l’acqua; i teatri, le biblioteche, i musei e i cinema sono come tanti acquedotti. La Cultura è come la vita  e la vita è bella”. Il “festeggiato” Matteo Ciavarella, direttore emerito della struttura , ha raccontato la vita della stessa dal 1971 ad oggi. Il sindaco Michele Merla, dal canto suo, ha stigmatizzato l’importanza della Biblioteca per l’avanzamento della cultura nella città e la valorizzazione dei BB.CC. per ciò che attiene il turismo e la ricaduta economica. La delega alla Cultura sarà affidata ad un componente femminile del suo entourage. Il deputato emerito Michele Galante ha auspicato, invece, l’unità di intenti e il coordinamento di tutte le biblioteche e strutture culturali locali, per fare tornare  San Marco l’attrattore di un tempo, ponendo una serie di interrogativi sul potenziamento e l’ammodernamento della struttura, aperta nel 1999, durante il suo mandato sindacale. Il tutto è stato moderato ed arricchito da Matteo Coco, docente e letterato.

Nella foto: la relatrice Massaro al podio; da sx: il bibliotecario Ciavarella, il sindaco Merla, il moderatore Coco e l'on. Galante, in platea: il v.sindaco Angelo Ianzano con un nutrito gruppo di amministratori comunali.

 

Letto 549 volte Ultima modifica il Sabato, 02 Luglio 2016 11:09
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.