Antonio Del Vecchio
10/06/16

Confesercenti alle imprese di Foggia: per crescere bisogna innovare

Foggia. Sede della Confesercenti Foggia. Sede della Confesercenti

FOGGIA. Confesercenti concentra la propria attenzione di Associazione Territoriale di Rappresentanza sul tessuto imprenditoriale del nostro territorio composto da micro, piccole e medie imprese che continuano ad essere l’asse portante dell’economia della nostra tartassata Provincia. Un passaggio importante e necessario per sostenere uno dei settori di primaria importanza per l’economia provinciale che, peraltro, sta sopportando il peso di una congiuntura economica senza eguali.

«In Capitanata – commenta il direttore Franco Granata - stanno resistendo alla crisi un consistente nucleo di imprese e imprenditori che, negli ultimi anni, hanno dovuto affrontare sfide formidabili, compiendo enormi sacrifici ma sempre animati da un legame forte con il luogo dove producono, vivono e il loro lavoro. Sono piccole e piccolissime imprese che sono state capaci di continuare a svolgere il proprio ruolo in centri minori, dove spesso rappresentavano l’unica presenza imprenditoriale e in una Provincia che certo non può considerarsi attrezzata a livello infrastrutturale per sostenere le imprese di minori dimensioni». Il direttore di Confesercenti ritiene che le micro, piccole e medie imprese del territorio devono tornare al centro dell’agenda di politica economica. «Non si può ignorare – riprende Granata – che, nel corso della crisi, le micro imprese che già assorbono circa un terzo dell’occupazione territoriale, siano state le uniche ad incrementare i posti di lavoro. Dobbiamo abbandonare i pregiudizi e puntare con decisione sulle micro, piccole e medie imprese anche per rafforzare l’export e l’impulso alla modernizzazione dell’economia territoriale. Infatti le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio presenti sui mercati esteri, testimoniano che la dimensione di impresa non è un requisito indispensabile per l’internazionalizzazione». A parere del direttore di Confesercenti «globalizzazione e digitalizzazione, infatti, saranno  motori fondamentali per agganciare la timida ripresa. E’ sempre più evidente come il successo del business sia strettamente connesso ai più moderni processi di digitalizzazione. Fra le trasformazioni più evidenti c’è il boom di imprese attive nel commercio via internet. A capo di questa rivoluzione ci sono imprenditori più giovani di dieci anni in meno rispetto alla media. Per le imprese di minori dimensioni il processo di digitalizzazione rimane molto spesso a livello di mera intenzione. Al fianco di internet sta entrando sempre di più consistentemente nel commercio l’utilizzo dei social media. Parallelamente sta crescendo nelle imprese la necessità di possedere competenze digitali adeguate».Confesercenti organizzerà tra fine giugno e inizio luglio un primo ciclo di seminari formativi sulle singole soluzioni digitali e tradizionali utilizzate a supporto dell’omnicanalità, cioè il futuro della comunicazione digitale. I seminari tratteranno le seguenti attività: pubblicizzazione dell’esercizio commerciale; veicolazione e promozioni verso i clienti; nuove forme di pagamento; previsione della domanda di prodotto; comunicazione con i fornitori; presenza sul canale online e mobile; l’investimento e le barriere all’innovazione digitale; la relazione con l’innovazione digitale. Un secondo ciclo di seminari tratterà i servizi di innovazione applicata ai prodotti e ai processi aziendali, al fine di far crescere le imprese; ricerca applicata collettiva su innovazioni tecnologiche a livello settoriale e distrettuale di interesse generale delle micro, piccole e medie imprese.Per le informazioni sull’attività di Confesercenti le aziende potranno rivolgersi al direttore Franco Granata previo appuntamento da chiedere inviando una e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.