Antonio Del Vecchio
20/05/16

Rignano , Comune capo-fila in seno alla convenzione ”Sistema Gargano” firmata a Mattinata

Mattinata, nella foto da sx: Vito Di Carlo, Giosuè Del Vecchio e il Presidente del Parco, Stefano Pecorella Mattinata, nella foto da sx: Vito Di Carlo, Giosuè Del Vecchio e il Presidente del Parco, Stefano Pecorella

RIGNANO GARGANICO. Sottoscritta nella tarda mattinata di oggi (20 maggio 2016) presso il Municipio di Mattinata la convenzione che rinsalda il patto di coesione tra i Comuni dell’area Parco e la cabina di regia, denominata “sistema Gargano”.

Tanto a suggello formale di quanto già deliberato qualche settimana fa dall’organo consultivo  dell’Ente comprensoriale in parola. Alla riunione hanno partecipato: Stefano Pecorella, Presidente del Parco;  Giosuè Del Vecchio, consigliere del Consorzio di Bonifica Montana ; in veste di sindaci presenti:  Michele Prencipe (città ospitante); Michele Sementino (Vico del Gargano); Nicola Pinto (Rodi G.). Altresì lo erano in veste di delegati:  Raffaele Fino, v. sindaco di San Marco in Lamis; Matteo Coccia, Carmine Rago (Sannicandro G.) Michele Grimaldi (Cagnano). Nella predetta convenzione il territorio, con tutte le sue risorse, è considerato “centrale” per la politica di sviluppo, avendo  individuato nella “concertazione e nell’integrazione degli interventi, i principi su cui fondare una strategia condivisa finalizzata a sostenere comuni obiettivi di coesione e di sviluppo territoriale, endogeno, integrato, ancorati alla logica dei processi di partenariato, definita  “Bottom-up”. L’ambito territoriale di riferimento della cabina di regia coincide - a quanto si apprende – con l’area dei comuni sopraccitati. Tale ambito risulterebbe complessivamente omogeneo, rappresentando in termini di risorse materiali ed immateriali una “massa critica sufficiente a sostenere una strategia di sviluppo duraturo e sostenibile”. Tra le finalità da perseguire, ci sarebbe la messa in moto dei “processi di animazione e coinvolgimento  attivo della cittadinanza e del sistema socio-economico territoriale e  nelle scelte programmatiche e progettuali, l’inserimento - utilizzo   delle “dotazioni tecnologiche e strumentali” già disponibili presso ciascun Ente firmatario e di tutte le altre che lo saranno in futuro. Il contenuto della convenzione, a quanto si legge nel documento sottoscritto,  è composto dalle seguenti tematiche: “difesa dei processi naturali e degli equilibri ecologici, idraulici ed idrogeologici; tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio ambientale, paesaggistico, naturalistico; salvaguardia e promozione dei valori antropologici, archeologici, storico-culturali ed architettonici e delle attività agro-pastorali; promozione delle attività di educazione, formazione e ricerca, nonché di attività immateriali, funzionali alla strutturazione di reti di servizi per la crescita intelligente, sostenibile; promozione di nuove attività produttive compatibili in settori innovativi e a sostegno dei valori culturali e tradizionali presenti nel territorio (agro – silvo - pastorali, pesca, artigianato) con interventi di incentivazione. Ovviamente occorrerà muoversi sinergicamente con le politiche regionali e nazionali, in termini di concertazione e di coerenza programmatica. Bisognerà pure prevedere tavoli tecnici di natura consultiva , aperti ai cittadini e di confronto presso le sedi istituzionali preposte. E questo, in modo da presentarsi uniti al confronto con proposte condivise e lungimiranti e con la pretesa di conferenze di servizi uniche e fattive. Il primo banco di prova  che attende il nuovo organismo istituzionale è  quello con i tecnici interministeriali (18 in tutto) convocato  il 24 maggio prossimo, alle ore 8,30,  presso la sala consiliare del Comune più piccolo del promontorio, ossia Rignano Garganico, non a caso definito capo-fila sia a livello di elaborazione progettuale sia in fase esecutiva. L’ultima notizia è la manifesta aspirazione del Gargano ad essere riconosciuto come “area interna”  della Puglia. Tanto al fine di acquisire gli appositi finanziamenti che il Governo Renzi sta predisponendo per il Sud.

 

 

 

 

Letto 1465 volte Ultima modifica il Venerdì, 20 Maggio 2016 15:45
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.