Antonio Del Vecchio
10/04/16

Primo incontro per il “Si” al Referendum pro o contro le trivellazioni, a Rignano Garganico

Rignano G. Incontro Referendum, al centro, da sx: Vito Di Carlo, Lorena Di Salvia, Stefano Pecorella, Gabriele Nido, Giosuè Del Vecchio, Pippo Liscio e Matteo Stanco Rignano G. Incontro Referendum, al centro, da sx: Vito Di Carlo, Lorena Di Salvia, Stefano Pecorella, Gabriele Nido, Giosuè Del Vecchio, Pippo Liscio e Matteo Stanco

RIGNANO GARGANICO (A.D.V.). Primo e partecipato incontro della campagna referendaria pro o contro le trivellazioni estrattive in mare di gas e petrolio, a Rignano Garganico.

Si è svolto, ieri sera, nell’Auditorium dell’ex chiesa del Purgatorio, gremito di pubblico selezionato ed attento. A tenere banco è stato il Comitato provinciale per il “Si” rappresentato per l’occasione dalla giovane Lorena Di Salvia, che ha esposto le sue ragioni per la sospensione dell’estrazione in mare di petrolio e gas alla scadenza delle concessioni già date entro i limiti dei dodici chilometri dalla costa marina. E’ il caso della piattaforma installata nel Mare Adriatico dalle parti delle isole Tremiti che rischia secondo l’interessata di inquinare uno dei mari più belli ed immacolati d’Italia. E questo non a torto. Infatti, secondo gli esperti, l’area interessata dal permesso di ricerca «B.R274.EL», al largo delle predette Isole Diomedee non sarebbe tutta oltre il limite delle 12 miglia. Le ha fatto eco il sindaco della cittadina ospite Vito Di Carlo, facendo presente la contrarietà antica al riguardo espressa da quasi tutti i sindaci garganici, paventando i pericoli di inquinamento cui si andava incontro e la ricaduta negativa nei confronti del turismo marino. Ha ricordato che il territorio di Rignano da tempo è già votato per il modello delle energie pulite, avendo in azione nella piana oltre una ventina di grandi pale eoliche e in paese le prime dotazioni di pannelli fotovoltaici sui tetti delle strutture pubbliche ed anche private. Pippo  Liscio  del medesimo Comitato Referendario, dal canto suo, ha contraddetto le ragioni del no, soffermandosi sulla crisi degli idrocarburi in atto nel mondo e sull’avanzamento delle energie pulite. Non da meno è stato il Presidente del Parco nazionale del Gargano, Stefano  Pecorella, che  ha elencato e puntualizzato ad uno ad uno i fattori negativi che derivano da simili impianti, auspicando una immediata inversione di marcia da parte del governo centrale che dovrebbe ascoltare e seguire con maggiore attenzione i suggerimenti che gli pervengono dalle amministrazioni locali e periferiche, Comuni e Regioni comprese. La Puglia e in particolare la Montagna del Sole, che lui rappresenta, sono territori eminentemente votati al turismo e alla cultura. E’ in questo senso che bisogna marciare. Tutti gli interventi sono stati salutati da lunghi e avvertiti applausi di consensi dai presenti, tra i quali c’erano ex-sindaci, politici di lungo corso di varia estrazione ed alcuni giovani agguerriti, come l’assessore Giosuè Del Vecchio e Matteo Stanco, già segretario cittadino UdC. Ora ci si aspetta l’intervento dei sostenitori del “no”, ossia di quelli che sono d’accordo sul mantenimento della legge vigente sui permessi di estrazione, parte dei quali spinge anche per l’astensione dal voto.

 

Letto 636 volte Ultima modifica il Domenica, 10 Aprile 2016 13:22
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.