Antonio Del Vecchio
16/03/16

Presto sarà riconvertito e riattivato l’ospedale “Umberto I” di San Marco in Lamis

San Marco in Lamis. L'ospedale"Umberto I" San Marco in Lamis. L'ospedale"Umberto I"

SAN MARCO IN LAMIS. Presto si provvederà alla riapertura dell’Ospedale “Umberto I”, a San Marco in Lamis. Lo sarà sotto altre forme e servizi, dopo la radicale riconversione di cui si dirà. A renderlo noto  è stato Napoleone Cera,  presidente del gruppo consiliare dei Popolari alla Regione Puglia,  a conclusione del sopralluogo ricognitivo da lui tenuto questa mattina  al predetto presidio ospedaliero.

 Per l’occasione l’uomo politico, originario di questi luoghi, era accompagnato dal responsabile del distretto sanitario, Michele Carnevale, e da altri dirigenti della Asl. Dopo aver preso visione delle strutture da poco rimesse nuovo ha messo a punto le procedure da attivare  per ristabilire l’immediato ritorno all’operatività del nosocomio in parola. In stretto contatto con il presidente Emiliano, con la dirigenza dell’assessorato e con i tecnici della sanità regionale - ha sottolineato Cera - abbiamo previsto un cambio di passo nella fruizione della struttura ospedaliera di San Marco in Lamis che sarà riconvertita e ampliata nella disponibilità di posti letto. Saranno, infatti, attivati 60 posti letto tra RSA, hospice e ambulatorio chirurgico, mentre saranno attivati ambulatori specialistici come: cardiologia, oculistica, otorinolaringoiatra, dermatologia, pneumologia, ortopedia-medicina interna, geriatria-reumatologia, urologia, ostetricia-ginecologia, neuropsichiatria infantile, ematologia, diabetologia, chirurgia generale e vascolare. Sarà anche attivato un nuovo punto di primo intervento e una postazione del 118, in modo da fare fronte alle emergenze-urgenze del territorio. Per garantire il pieno funzionamento sarà rivista anche la pianta organica con la possibilità di reintegro delle professionalità costrette ad abbandonare il presidio sanitario dopo la decisione di chiusura del governo Vendola.Nella sanità pugliese- ha egli continuato abbiamo grandi professionalità  che ci chiedono di poter lavorare in strutture funzionali e nel pieno rispetto del diritto alla salute dei cittadini. Da San Marco in Lamis, ma il discorso vale anche per le altre strutture della Capitanata che attendono la piena riconversione, parte una nuova sfida per la sanità regionale: meno sprechi di risorse, più servizi alle popolazioni”.A quanto si è appreso, la visita del consigliere regionale rientrerebbe nelle attività periodiche di verifica dell’attuazione del programma del governo regionale. Altresì, rappresenterebbe un controllo opportuno per attivare nuove opportunità di utilizzo del nosocomio sammarchese, evitando così lo sperpero delle risorse pubbliche finora utilizzate e garantendo servizi sanitari all’avanguardia in favore dei cittadini. Da ricordare che degli stessi concetti di utilizzo ottimale delle risorse pubbliche lo stesso Cera ne aveva fatto cenno qualche sera fa all’incontro di presentazione del candidato sindaco Pasquale Spagnoli, in corsa alle imminenti elezioni amministrative per la lista “San Marco nel cuore”, di cui egli è accanito sostenitore. Secondo altri, la riapertura del nosocomio, anche se “ridotta” e diversificata, sarebbe giustificata dalle somme spese negli ultimi anni per la sua radicale ristrutturazione.  

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.