Antonio Del Vecchio
22/12/15

Anche Rifondazione Comunista di San Giovanni R. contro le trivellazioni nell’Adriatico e nello Ionico

Foto d'archvio Foto d'archvio

 SAN GIOVANNI ROTONDO. Anche la locale sezione del partito della Rifondazione Comunista di San Giovanni Rotondo è contro ogni tipo di trivellazione per la ricerca del petrolio nei sottofondi del mare. Lo rende noto con un articolato ed esaustivo manifesto – volantino, diffuso in ogni dove.

Nello scritto in menzione comincia col rivendicare che, grazie alla forte opposizione dei cittadini e delle regioni coinvolte, si sarebbe costretto il governo Renzi a presentare un emendamento alla legge di stabilità per vietare le trivellazioni entro le dodici miglia dalla costa per la ricerca di petrolio nei mari Adriatico e Ionio. A dire dei “rifondini” della città di San Pio, il governo avrebbe assunto questo provvedimento per impedire il referendum che, probabilmente, si sarebbe tenuto a maggio del prossimo anno dopo il via libera della Cassazione. A quanto si legge più avanti, si è  di fronte ad “un successo dei cittadini e delle associazioni” che da sempre avrebbero “osteggiato l’incredibile scelta governativa di effettuare le trivellazioni davanti alle nostre coste”. Si evidenzia, altresì, nel richiamato documento, che anche in loco sarebbe stato raccolto un numero molto significativo di firme nei “banchetti” allestiti durante l’estate scorsa da “POSSIBILE” nelle piazze cittadine. Secondo i seguaci del partito di Ferrero, a questo punto non bisognerebbe assolutamente abbassare la guardia, ma continuare a vigilare sulla questione. E questo perché, seppure  il provvedimento governativo vieta le trivellazioni entro le dodici miglia dalla costa, tuttavia non sarebbero messe in discussione le autorizzazioni già concesse. Allo stesso modo, secondo il ragionamento rifondino, si sarebbe sottratta alle Regioni la possibilità di esprimere il proprio parere sulle attività di trapanazione relative alla terra ferma per la ricerca di idrocarburi. Infine, si conclude con il ripetuto appello: “Non abbassiamo la guardia!”

 

 

 

Letto 516 volte Ultima modifica il Martedì, 22 Dicembre 2015 10:24
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.